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San Salvo sull'Everest con la piramide di ricerca

La struttura è stata composta con il vetro prodotto dalla 'Siv'

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Anche un pezzo di San Salvo è sull'Everest con la Piramide Ev-K2-CNR. La costruzione ospita un laboratorio atto al controllo e allo studio dei cambiamenti climatici e ambientali, della medicina e della fisiologia umana in condizioni estreme, della geologia, della geofisica e dei fenomeni sismici. Inoltre, la zona in cui è situata, fornisce una condizione unica per lo studio della vita umana, animale e vegetale, nonché del clima, dell'atmosfera e del trasporto di sostanze inquinanti.

In seguito agli eventi sismici registrati nelle ultime ore in Nepal, il centro ricerche ad alta quota, ha rischiato di essere spazzato via da una valanga che ha lambito le sue estremità. La struttura è stata costruita negli anni novanta e le lastre di vetro che ne ricoprono la superficie, sono un prodotto modellato nello stabilimento ex Siv della nostra città che, all'epoca, era ancora di proprietà della società Efim, a partecipazione statale.

Il lavoro certosino degli operai sansalvesi ha permesso al vetro di resistere a lungo anche se sottoposto alle rigide temperature che si registrano quotidianamente sul 'tetto del mondo' e le lastre si collegano tra loro attraverso una struttura composta di alluminio e acciaio, realizzata dalla Alumix.

A rendere nota la notizia è stato l'amministratore delegato Siv, Mauro Comastri, in carica negli anni in cui si stava costruendo il progetto, comunicandola al Sindaco Tiziana Magnacca. L'intera struttura porta il nome di Ardito Desio progettista della piramide che, grazie al suo contributo, è diventato il centro di ricerca geograficamente più alto del mondo.

I prototipi del centro ricerche sono stati donati ai comuni di San Salvo e Vasto esposti, nel primo caso nella Villa Comunale, mentre nel secondo in via San Michele.

 

 

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