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In 40mila per un 'No' civile e colorato a Ombrina

La manifestazione contro le trivelle in Adriatico a Lanciano

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482 adesioni tra comitati, enti e associazioni e oltre 40mila persone in strada. Sono questi i numeri del grande corteo che nel pomeriggio si è snodato per le strade di Lanciano per gridare il proprio 'No' al progetto Ombrina Mare, contro la deriva petrolifera dell'Adriatico.
Grande manifestazione colorata e civile del popolo abruzzese, ma non solo. Numerose le adesioni anche fuori dai confini della costa teatina: da L'Aquila, dal Gargano, dalla Campania, persino dalla Svizzera. E poi, tantissimi giovani: dai membri delle associazioni studentesche agli aderenti alle sigle del coordinamento contro i progetti petroliferi passando per coloro che hanno voluto essere presenti a prescindere.

Numerosa la partecipazione dal Vastese e da San Salvo. I Comuni del territorio presenti ufficialmente con una propria delegazione erano Vasto, Pollutri, San Buono e Furci. Le condizioni meteo instabili non hanno fatto desistere i manifestanti. La pioggia è scesa copiosa al termine del percorso, in piazza Plebiscito, quando gli organizzatori erano pronti a prendere la parola. 

Tra gli 'ospiti' era presente anche don Maurizio Patriciello il prete-simbolo della lotta alla Terra dei fuochi. «Sono venuto a dare la mia solidarietà a un popolo antichissimo e nobile che ha il diritto di vivere con le sue risorse non calpestato da nessuno. Gente di cuore che non sopporta soprusi. Qui si dovrebbe parlare di salva Italia più che di sblocca Italia», ha dichiarato all'Ansa. 

Da Lanciano si alza nuovamente un messaggio che non può restare inascoltato. Un 'No' convinto arriva anche dalla Regione, oggi presente con l'assessore all'Ambiente Mario Mazzocca che ha detto: «La Regione Abruzzo è in prima linea e ci mette la faccia e in questa battaglia è evidente che non siamo soli».

Soddisfazione da parte degli organizzatori che ringrazia i partecipanti e annuncia la tabella di marcia per il futuro: «Il coordinamento ringrazia i partecipanti e le migliaia di persone che in questo mese hanno collaborato a questa iniziativa, da chi ha condiviso una foto sui social a chi è stato impegnato nell'organizzazione, dal Comune di Lanciano, medaglia d'oro per la Resistenza, che si è attivato per questa nuova forma di lotta, per l'ambiente salubre e l'economia diffusa del turismo e dell'agroalimentare, agli altri enti, comitati ed associazioni. Domani a Pescara vi sarà l'assemblea nazionale Blocca lo Sblocca Italia, dove i comitati da tutta Italia decideranno assieme le prossime iniziative per salvare il nostro Belpaese».

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