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Canali ostruiti e nomine di consulenti, i nuovi impegni del neo commissario al Consorzio di Bonifica

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Superato il maltempo e la mareggiata dei giorni scorsi, abbiamo compiuto un sopralluogo sulle zone a rischio, quelle nelle quali in passato, l’acqua, ha fatto più danni. La situazione, nonostante alcuni interventi, sembra essere la stessa dello scorso inverno, eccetto l’assenza dell’albero in mezzo al ponte della statale 16.

Canneti, e sterpaglie, ostruiscono il letto del torrente Buonanotte. Nel suo tratto finale all’altezza dei vivai Spadaccini, fortemente lesi dall’alluvione del 5 marzo, l’ammasso di terra che costituiva l’argine, non è stato rimosso dal fondo del torrente, favorendo un ulteriore propagarsi della vegetazione, che sta costituendo un vero e proprio tappo al normale defluire delle acque.

I Commissari cambiano i problemi restano. I finanziamenti per la normale manutenzione, continuano a mancare. I canali di raccolta delle acque nelle campagne così come i letti dei torrenti sono in completo yabbandono. Mancano le pompe per l’irrigazione, ma il presidente della regione D’Alfonso, la scorsa settimana nella sua visita a San Salvo, si è detto certo delle capacità del nuovo Commissario, che vanta una lunga esperienza nel Consorzio di Bonifica Centro e tra le file della Toto Spa.

Nominato lo scorso 2 settembre, sembrerebbe abbia compiuto quale primo atto del suo nuovo incarico, non l’appalto per la bonifica del torrente Buonanotte, ma la nomina di tre consulenti, Guglielmo Boschetti  consulente finanziario di Cupello, Antonio Sutti amico di D’Alfonso già tra le fila anch’esso della Toto Spa nonché presidente del collegio dei liquidatori del Consorzio di sviluppo industriale Chieti-Pescara, di nuova nomina, ed un commercialista di Vasto Pignatelli.

Il presidente D’Alfonso, ha affermato che il nuovo commissario si concentrerà, nel portare a termine i lavori dell’invaso della diga di Chiauci, anziché puntare sulle strade a supporto come ha fatto il suo predecessore. Grazie a questo il Consorzio potrà puntare all’idroelettrico, settore molto redditizio, che potrà rendere economicamente all’ente, che non riesce a pagare i salari ai propri dipendenti, oltre a garantire la normale manutenzione dei terreni ad esso facenti capo.

Ma siamo certi che grazie alla nomina dei nuovi consulenti, tutto si risolverà. La diga entrerà in funzione a piena ritmo, evitando le continue crisi idriche estive, i canali di raccolta delle acque saranno sempre liberi, evitando alluvioni di campi, attività e abitazioni, i coltivatori non saranno costretti a pagare di tasca propria le pompe per l’irrigazione, oltre al canone consortile, gli stipendi dei dipendenti saranno pagati con puntualità.

Ma al momento, purtroppo, possiamo solo raccontare di nuove probabili nomine, di nuove uscite di cassa, di canali ostruiti e crisi idriche.

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