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Consorzio Civeta nuova gestione, tariffe dei rifiuti più alte?

In attesa della nuova nomina commissariale del Consorzio di gestione rifiuti

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Era il 29 novembre 2014, quando l’allora assessore all’ambiente della Regione Abruzzo, Mario Mazzocca diffidava, tramite il commissario unico straordinario, Stefania Valeri, il Consorzio Civeta a deliberare in merito al rinnovo degli organi statutari.

Con tale comunicazione formale, l'amministrazione regionale, avviò l'iter per il commissariamento del Consorzio rifiuti del Vastese. "Si tratta di un atto doveroso - spiegava l'assessore regionale Mazzocca - dal momento che le funzioni di programmazione e controllo dei Consorzi, in base alla vigente legge regionale del 2013, sono da tempo cessate nelle more della costituzione dell'Agir, l'Autorita' per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, che andra' a sostituire i 13 comprensori intercomunali, con l'obiettivo di ridurre la frammentazione di un settore in cui oggi operano circa 200 soggetti”.

Da allora è passato quasi un anno.

Il 5 agosto scorso, la regione pubblica un avviso pubblico di “Acquisizione di manifestazioni di interesse, finalizzati alla nomina di Commissario ad acta degli enti e società di gestione dei rifiuti”.

L’elenco degli idonei, è stato divulgato solo da pochi giorni e vi troviamo nomi noti e meno noti.

Tra i nomi noti troviamo, Giuseppe Papini, ex commissario al Consorzio Industriale negli anni ’90, ingegnere nucleare. Lidia Flocco, avvocato di 36 anni, che ha svolto consulenze in campo ambientale ed occupata in contenziosi in materia di rifiuti e bonifiche. Franco Gerardini, geologo ex direttore dell’ufficio ambiente alla Regione Abruzzo, ex parlamentare componente per due legislature della Commissione Ambiente già sindaco di Giulianova; troviamo poi il professor Edmondo Laudazi, ingegnere, insegnate presso l’IPSIA di San Salvo; Guglielmo Boschetti, geometra, noto nell’ambiente politico, consulente finanziario; Demetrio Sgrignuoli, avvocato, presidente uscente del Consorzio; Alessandro Cianci, economista, già coordinatore provinciale di SEL; Massimo Ranieri, geologo, ex collaboratore dell’ufficio ambiente in Regione Abruzzo, e del  Mario Negri Sud.

Il Consorzio, attende una decisione, che influirà in modo determinante su tutto il territorio vastese.

Il modo in cui si intende gestire la discarica di Valle Cena, determinerà il modo in cui questo territorio si porrà nella gestione dei rifiuti. Ad oggi sul territorio vastese, per una gestione scellerata del sistema rifiuti in un periodo temporale precedente all’istituzione del Consorzio, vi sono 13 discariche appartenenti all’elenco dei siti a rischio potenziale dell’ARTA (leggi).

Sono molte le forze politiche e civiche che chiedono una gestione del Consorzio mirata soprattutto, a quel circolo virtuoso che è il riciclo dei rifiuti, che favorisca una filiera, che metta al centro il recupero del rifiuto, creando una vera propria economia su di esso, che non miri a regalare spazi tolti all’agricoltura, a rimesse di immondizia, ma a creare un’economia tesa a creare occupazione vera, non solo millantata, ed un territorio più sano dal punto di vista ambientale.

Con quest’atto la gestione del Consorzio di fatto, verrà traghettata in un organismo centralizzato a livello regionale l'Agir, (l'Autorita' per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani). Cosa comporterà questo? Quali saranno le tariffe applicate? Vi saranno aumenti come è già accaduto per le tariffe dell’acqua?

Attendiamo che la farraginosa macchina burocratica dia delle risposte o che una classe politica interessata al bene dei cittadini, ponga le opportune domande.

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