Discarica Motticce, merito di tutta la città!

Storia della discarica contesa

| di Antonia Schiavarelli
| Categoria: Attualità
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Comprendere il percorso della bonifica della discarica del Bosco Motticce, è semplice, basterà controllare una qualunque delibera ad esso inerente.

Vi si troveranno atti risalenti al 1990, quando la discarica venne chiusa e venne approvato un piano di risanamento, non si cita chi allora governava la città. Un altro atto venne compiuto nel 1998, con l’approvazione del progetto esecutivo, anche in questo atto non si cita chi allora compì quell’atto.

Nel 2002 venne approvato un primo finanziamento regionale, non si cita chi governava allora. Quei finanziamenti servirono a compiere un primo piano di caratterizzazione della discarica, che di fatto monitorava tutte le sostanze ad essa sottostanti, ed il grado di inquinamento di tutta l’area ad essa circostante. Nessun nome anche in essa, se non quello del progettista e del geologo che compì la caratterizzazione.

Nel 2007, venne consegnato il piano di caratterizzazione e nel 2010 la discarica venne inserita nell’elenco regionale dei siti contaminati, l’inserimento in questa graduatoria, permise di rendere la discarica del Motticce come una delle  prime discariche finanziabili per la bonifica, dai fondi regionali Por FESR 2007-2013. Anche in questo atto nessun nome degli amministratori di allora viene citato.

L’8 febbraio 2012 venne approvata dal dirigente regionale, la graduatoria delle discariche dismesse da bonificare, citato dall’articolo 1 della convenzione firmata dall’attuale sindaco.

Il bando per l’affido dei lavori venne fatto nell’agosto 2013, affidati nel dicembre dello stesso anno  ed iniziati nel giugno 2014.

Termineranno con molta probabilità entro il 31 dicembre del 2015, così come annunciato in una conferenza stampa di alcuni giorni fa dall’amministrazione comunale, esponendo i dati relativi agli inquinanti della discarica del Motticce, a molta stampa invitata all’evento.

Nessun riferimento al lavoro svolto in 25 anni, che ha stizzito l’ex sindaco di San Salvo Gabriele Marchese, che in un post su FB, scrive:  “il progetto, il piano di caratterizzazione che ci ha permesso di ottenere il finanziamento di 2.150.000,00 euro, sono risultati ottenuti da quelli di prima”.

Oggi vediamo sul sito comunale, le foto del sindaco e dell’assessore all’ambiente in cui viene “premiato”, con un gagliardetto l’ex assessore all’ambiente Nicola Sannino.

Gli atti burocratici, non citano “autori”, perché probabilmente stilati da impiegati, che non vedono il succedersi dei colori in un’amministrazione, ma che perseguono correttamente il principio della continuità amministrativa.

Probabilmente, perché la bonifica di un sito inquinato, dovrebbe esser ritenuto un atto dovuto alla salute pubblica, non una tacca da annoverare da questo o quel amministratore.

La discarica del Motticce è stata bonificata, l’area non è divenuta un “oasi benessere”, come affermato da alcuni, su di essa c’è ancora molto da fare, una nuova caratterizzazione dev’essere compiuta, sulla discarica ex Sapi oggi di proprietà del comune, per poter procedere alla sua bonifica.

Sono atti che richiedono tempo e soldi, alla discarica del Motticce sono serviti 25 anni.

Speriamo che i nostri figli non debbano aspettare anch’essi 25 anni, per poter definire realmente tutta quell’area un’"Oasi benessere", ci saranno probabilmente, altri amministratori, che non verranno citati al taglio del nastro, ma a cui andrà certamente tutta la nostra gratitudine, per aver svolto un atto dovuto alla città secondo un principio molto semplice, quello della continuità amministrativa.

Antonia Schiavarelli

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