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“La Provincia è un ente intermedio importante”

Relazione di Mauro Febbo in occasione della seconda lezione del corso di formazione politica a San Salvo

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Presso la sede del Comitato Civico cittadino, nell’ambito della seconda lezione del corso di formazione politica  e amministrazione, Mauro Febbo ha illustrato l’evoluzione e le competenze della Provincia.

Nel 2014, con il decreto Delrio, vi è stata una riforma, antipolitica sulla Provincia, ente intermedio al territorio e ai cittadini. Il presidente della provincia non è più eletto dai cittadini ma dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della provincia (cosiddetta struttura verticistica di secondo livello).

Le province nascono con la monarchia Sabauda che cerca di ricostruire circoscrizioni omogenee a livello provinciale per fornire una struttura amministrativa uniforme a tutto il Paese.  

Con il fascismo cambiano gli assetti provinciali. Le province hanno competenze sulle strade e sulla sanità.

L’ordinamento politico nato dalla fine della guerra e dal referendum popolare trova il suo consolidamento dalla Costituzione del 1948 dove la “provincia” viene prevista dall’articolo 114, quale ente territoriale intermedio. Negli anni ’70 vengono effettivamente istituite anche le Regioni. Molti politici dell’epoca erano contrari all’istituzione di questo ente. Le regioni acquisiscono funzioni che prima spettavano alle province.

Negli anni ’90 vengono ampliate le competenze della Provincia tra cui quelle in materia del lavoro e dello sviluppo economico del territorio.

Nel corso degli anni, in base alla visione politica di turno, si è assistito a vari interventi normativi che hanno cambiato l’assetto dell’ente, non solo da un punto di vista di competenze ma anche di dotazione finanziaria.

Oggi, la Provincia ha competenze in materia di edilizia scolastica, strade e  ambiente in via marginale. Le dotazioni finanziarie sono molto scarse. Le entrate principali su cui può contare sono quelle provenienti da addizionale provinciale sul consumo di energia elettrica e imposta provinciale di trascrizione.

Nella vecchia legislatura il presidente della Provincia percepiva un’indennità di 2500 euro, più un vitalizio. Con la riforma Delrio queste cariche sono rivestite a titolo gratuito.

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