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Fabrizio Di Stefano, le sue impressioni sul terrorismo dall'Olanda

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Continua la serie di interviste dei ragazzi del nostro territorio che vivono all'estero. Dopo aver ascoltato la toccante testimonianza di Lucia Consilvio, residente a Parigi, abbiamo ascoltato Fabrizio Di Stefano. Fabrizio è un ragazzo di San Salvo, viaggiatore del mondo, capace e determinato. Vive a Maatricht in Olanda da diversi anni. Sentiamo le sue impressioni in seguito alla follia dell'ISIS che sta coinvolgendo e preoccupando il mondo intero.

D: Come hai vissuto l'esperienza della strage effettuata dai terroristi vivendo in Olanda?

R: Io personalmente l'ho vissuta con molto sgomento. Quel giorno ero a casa ed ho ricevuto una notifica sullo smartphone che mi informava dell'evento. Appena saputo, mi sono messo a guardare la tv a seguire gli aggiornamenti minuto per minuto. L'evento mi ha turbato molto ma non ha infuenzato la mia vita quotidiana.

D: Come procede la vita in Olanda? E' cambiato qualcosa?

R: Qui la vita scorre come sempre, solo che quest'anno durante il mercatino di Natale ho visto una maggiore presena di polizia, lo stesso accade nelle stazioni principali. Gli olandesi condannano l'attacco terroristico e sono dell'idea che i controlli dovrebbero essere più restringenti, in ogni caso si cerca di non farsi condizionare. La vita procede come sempre, si cerca di essere più positivi.

D: Come è lo spirito degli Olandesi?

R: Lo spirito degli Olandesi è comunque positivo e non si fa abbattere da queste situazioni. Gli olandesi sono solidali con il popolo francese e cercano di avere un ruolo nella politica comunitaria e dire la loro in Europa. Credono nell'integrazione ma conoscono i limiti. Al momento infatti non sono molto inclini ad accettare i migranti. La cosa non è dovuta al razzismo ma alle dimensioni del paese ed a quello che può offrire. Oltre un certo limite non si può andare.

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