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La fuga di Ryanair dovuta ad una cattiva gestione della SAGA

L'intervento dell'eurodeputata Daniela Aiuto sul taglio delle rotte di Ryanair

| di Redazione
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Ryanair, la nota compagnia aerea low cost irlandese, ha annunciato il 2 febbraio, che dal prossimo ottobre sarà costretta a chiudere le sue basi di Alghero e Pescara, oltre a chiudere tutti i voli di Crotone, a seguito dell’illogica decisione del Governo italiano di aumentare ancora le tasse municipali, danneggiando il turismo italiano, il traffico e i posti di lavoro. Il Governo italiano ha aumentato le tasse di circa il 40% (da €6,50 a €9) per ciascun passeggero in partenza dall’Italia dal 1°gennaio di quest’anno per sussidiare il fondo per la cassa integrazione degli ex piloti Alitalia. Come conseguenza, a Ryanair non è stata lasciata altra scelta se non spostare aeromobili e posti di lavoro fuori dall’Italia verso altre sue basi in Spagna, Grecia e Portogallo (dove non vengono addebitate tali tasse per passeggero), tagliare rotte e traffico da e verso altri aeroporti Italiani, spostare la capacità dagli aeroporti regionali a Roma e Milano. Ryanair ha messo in guardia dal danno che l’aumento di questa tassa avrà negli aeroporti regionali italiani, che perderanno non solo rotte e traffico, ma anche i visitatori alto spendenti che Ryanair porta in queste regioni, oltre ai posti di lavoro creati e sostenuti dal turismo. Ryanair ha sollecitato il Governo italiano affinché elimini questa tassazione dannosa, così come hanno fatto i governi di Belgio, Irlanda e Paesi Bassi con tasse simili.

In tutto verranno tagliate 16 rotte, ma veniamo all'aeroporto di Pescara ed al suo gestore S.A.G.A.: Ryanair attribuisce all'incremento delle addizionali comunali le motivazioni che hanno generato la decisione di sospendere parte della propria operatività sull'Aeroporto d'Abruzzo visti gli impatti negativi sulla redditività delle rotte e che quindi rende insostenibile il mantenimento di alcune destinazioni. Il vettore irlandese ha comunque indicato una disponibilità a rivalutare le decisioni assunte in caso della prospettazione di forme compensative a tali incrementi resi disponibili entro le prossime settimane. Ma purtroppo c'è dell'altro sotto.

La S.A.G.A. intanto, rende noto che ha comunque avviato la ricerca di vettori potenzialmente interessati ad operare sullo scalo abruzzese, pubblicando la Policy Commerciale con lo scopo di rendere noto a tutti i vettori gli obiettivi e le modalità delle incentivazioni e/o contributi di Marketing che saranno messe a disposizione delle compagnie aeree che si proporranno con programmi di sviluppo del mercato aeroportuale, ed ha in corso contatti ed incontri con diversi vettori al fine di sollecitare un loro interessamento a sviluppare servizi aerei.

Qui arriva la nota dolente per la S.A.G.A. e per la Regione Abruzzo: insieme ai colleghi Rosa D'Amato e Dario Tamburrano, ho inoltrato lo scorso 26 gennaio, due interrogazioni con richiesta di risposta scritta alla Commissione europea, interrogazioni che hanno oggetto finanziamenti illeciti e presunti illeciti rispettivamente all'Aeroporto d'Abruzzo ed al suo gestore Saga. Lo scopo è di chiedere alla Commissione se era a conoscenza del comportamento illecito che ha tenuto la Regione e la società Saga, comportamenti, aggravati da una pessima gestione, che hanno portato a quanto sta ora accadendo. Le interrogazioni sono le seguenti:

Finanziamenti illeciti all'Aeroporto d'Abruzzo

Considerando che:
• La Regione Abruzzo ha promosso interventi di valorizzazione del suo territorio attraverso un programma di promozione e pubblicizzazione dell'aeroporto d'Abruzzo, presentato dalla Saga spa, società di gestione dei servizi aeroportuali con prevalente capitale pubblico, con uno stanziamento di 5.573.000 euro per l'anno 2013;
• La Corte costituzionale italiana con sentenza 249/2014 ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 38 della legge 55/2013 e dell'art. 7 della legge 27/2014 della Regione Abruzzo, per violazione degli artt. 107 e 108 sugli aiuti di Stato del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, per mancata notifica alla Commissione europea; 
• Il finanziamento previsto dalle norme impugnate appariva incompatibile con l'art. 101 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea in quanto non è stato sottoposto al vaglio della Commissione europea per la valutazione di compatibilità con i principi della concorrenza negli scambi tra i Paesi membri dell'Unione;
Si Chiede:
• La Commissione è a conoscenza della suddetta sentenza?
• La Commissione ha effettuato indagini per verificare la presenza di finanziamenti concessi all'aeroporto d'Abruzzo in contrasto con quanto prescritto dal Trattato sul funzionamento dell'Unione europea?
• Quali misure concrete intende adottare la Commissione al fine di sanzionare il comportamento illecito descritto ed evitare simili situazioni nel futuro?


Presunti illeciti della S.A.G.A. ( Società Abruzzese Gestione Aeroporto)

Nel giugno 2009 la Saga ha sottoscritto due contratti con Ryanair "Airport Agreement" e "Airport Marketing Service" con scadenza giugno 2014 rinnovati anticipatamente nel marzo 2014 per ulteriori due anni con scadenza a giugno 2016, mai sottoposti a notifica in Commissione Europea. Tali contratti sarebbero da considerarsi "Nulli di Pieno Diritto" in base agli artt.101 e 102 del TFUE.
Con la manifestazione d'interesse pubblicata il 4/02/2014 per l`individuazione di compagnie aeree, la SAGA si è limitata ai nuovi collegamenti aerei escludendo quelli già in essere effettuati da Ryanair, causando in tal modo un diverso trattamento alle altre compagnie aeree, falsando quindi, la concorrenza.
- La sentenza 299/2013 della Corte Costituzionale in relazione agli articoli 107 e 108 TFUE ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art1 della L.R 69/2012 in quanto si trattava di finanziamento del Piano Marketing a favore dell'aeroporto d`Abruzzo ed attribuito senza notifica del progetto di legge alla Commissione e senza un parere favorevole di quest'ultima.

Alla luce di quanto esposto, si chiede:
- la Commissione è a conoscenza dei fatti sopraccitati o ritiene di dover acquisire ulteriori informazioni?
- la Commissione non ritiene che quanto esposto sia in contrasto con quanto prescritto dal TFUE?
- Quali misure intende attuare la Commissione per sanzionare tale illecito?

Le risposte della Commissione sono previste nel mese di marzo, stay tuned!

 

 

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