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Randagismo, emergenza che merita nuove soluzioni

Il Sindaco: 'un tale fenomeno non è più gestibile con queste modalità'

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«Senza alcun dubbio il randagismo resta un’emergenza a San Salvo che merita ben altre soluzioni rispetto a quanto è per ora previsto dalle norme in materia». A dichiararlo è il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca nell’indicare i dati delle segnalazioni della Polizia Municipale al Dipartimento di prevenzione della Asl Lanciano-Vasto-Chieti (unica deputata e responsabile della gestione del randagismo). Nel 2015 su 120 richieste inviate di accalappiamento, solo 47 hanno trovato riscontro. E dei 47 interventi effettuati dalla ditta incaricata, su mandato della Asl, solo 15 hanno avuto esito positivo.

«Il fenomeno del randagismo non è più gestibile con le modalità imposte dalla normativa regionale – evidenzia il sindaco Magnacca – perché non aiuta a contenere i disagi che lamentano i cittadini. Per questo oltre a chiedere con insistenza una campagna di sterilizzazione invitiamo il legislatore a trovare una soluzione che possa consentire ai Comuni di poter gestire, per chi lo volesse ed è in grado di farlo, di gestire direttamente l’accalappiamento. Non possono bastare il mero controllo e i richiami ad annullare il problema».

Per queste ragioni, il Sindaco ha nuovamente coinvolto il competente servizio della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, scrivendo al responsabile dott. Giovanni Di Paolo, affinché vengano subito fatti interventi straordinari in alcune zone della città e vengano avviate delle politiche di sensibilizzazione alla sterilizzazione ed adozione dei micro-chip.

 

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