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Pista ciclabile bloccata dalla burocrazia

Poca comunicazione tra enti con linguaggi diversi, comportano tempi lunghi e trappole burocratiche

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Era il 31 marzo scorso, quando gli uffici preposti informavano che i lavori per la nuova pista ciclabile sarebbe ripresi entro una settimana.

Ad oggi nulla è cambiato sul percorso segnato in quattro mesi di lavoro, gli unici operai presenti sul tracciato sono quelli preposti allo sfalcio dell'erba, affinché la natura non si riappropri di quanto gli è stato sottratto.

Nel gennaio 2016, le Ferrovie chiesero una serie di modifiche al progetto, in quanto è previsto il passaggio della pista sul tratto ferroviario. La perizia tecnica con le modifiche apportate, è stata trasmessa alle RFI il 4 febbraio 2016.

Le Ferrovie sembra abbiano approvato le modifiche, si attende al momento la firma di una Convenzione, tra Comune e RFI, che prevede il pagamento di 7.945 euro di oneri alle Ferrovie.

In attesa della firma di questa convenzione, i lavori rimangono fermi.

L'opera che prevedeva una spesa di 755 mila euro, venne appaltata con un risparmio del 30% alla General Costructions di Vasto, la copertura economica è prevista per 379mila euro con fondi comunali, e 376mila euro con fondi del Consorzio Trigno Sinello, finalizzati inizialmente al miglioramento dell’accoglienza turistica.

I lavori, iniziati a fine settembre 2015, sembra dunque, che abbiano avuto inizio senza il parere degli enti direttamente interessati, ossia le RFI e il Consorzio di Bonifica Sud. I pareri sono giunti infatti, in corso d'opera, comportando insieme ad altre varianti un aumento dei costi, andando a recuperare tutti i risparmi dovuti al ribasso d'asta.

A novembre 2015 è giunto infatti, il parere del Consorzio di Bonifica, nel quale si richiedeva lo spostamento dei bocchettoni di irrigazione, non previsto inizialmente nel progetto.

I pareri sull'opera delle Ferrovie dello Stato sono giunti invece il 19 gennaio 2016, prescrivendo una serie di modifiche il cui apporto modifica in modo sostanziale il progetto.

Le Ferrovie infatti, diedero un parere favorevole nel luglio del 2014, ma condizionato al rispetto di determinate condizioni, "il benestare all'effettivo inizio dei lavori sarà rilasciato solo a seguito dell'esame effettivo del progetto esecutivo/costruttivo dell'opera...". Il progetto esecutivo come richiesto, venne trasmesso dal comune di San Salvo alle Ferrovie dieci  mesi dopo nel maggio del 2015 e il 19 gennaio, sei mesi dopo, è pervenuta risposta da parte delle Ferrovie, con una serie di dettami da rispettare.

La perizia tecnica che apporta una modifica nel budget di oltre 130 mila euro, perdendo di fatto il risparmio del ribasso d'asta, è stata approvata il 4 febbraio dalla giunta municipale con delibera n. 26, con le modifiche richieste dall'ente RFI, data la paricolarità del progetto che andrà a sormontare i binari ponendo accando al cavalcavia un ponte lamellare. Le modifiche sostanziali riguardano le distanze tra le campate e i materiali utilizzati.

L'inizio dei lavori è dunque molto incerto, legato a fattori burocratici e vista la "celerità" con la quale i vari enti, hanno comunicato nella realizzazione di questo progetto, ci sarà probabilmente ancora un pò da aspettare.

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