Gianluca Ranieri M5S: "Smargiassi votò contro gli aumenti degli stipendi, ma rispettò la decisione della maggioranza"

I numeri sono sbagliati ed erroneamente riportati sul sito del Movimento, non sono 4.783 euro lordi mensili ma 3.900 euro lordi mensili

| di Antonia Schiavarelli
| Categoria: Attualità
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da cityrumors

E' da Palermo che il consigliere regionale Pietro Smargiassi, chiamato da noi in causa per il caso dell'aumento degli stipendi dei portaborse dei consiglieri regionali, che chiarisce la sua posizione quale capogruppo in consiglio regionale del M5S a febbraio, quando questa decisione venne recepita.(leggi)

"E' stata una decisione presa a maggioranza", ha affermato il consigliere Smargiassi, che non ha voluto rispondere alla nostra domanda su chi abbia votato a favore e chi contro, in quella circostanza. Non siamo riusciti a contattare l'attuale capogruppo Sara Marcozzi. E' stato invece il consigliere regionale del Movimento Gianluca Ranieri, a rispondere alle nostre domande. Confermandoci che ci fu una votazione e che si decise a maggioranza, ma non ci ha voluto chiarire chi votò contro e chi a favore, ma per correttezza nei confronti di Smargiassi, ha voluto dichiarare la votazione di quest'ultimo, che in quella occasione votò contro l'aumento. "Correttamente, nonostante contrario, ha rispettato la decisione del gruppo e l'ha portata avanti", afferma il consigliere del M5S.

L'aumento, degli stipendi ai portaborse, deriva da una indennità di funzione che è stata aumentata a tutti i consiglieri regionali a febbraio 2016, passando da 43.000 annui a 52.000 mila euro per ogni consigliere. Con questa indennità, si possono assumere tramite contratti interinali o contratti Co.co.co., persone di "fiducia", che coadiuvano il lavoro del consigliere, scelte appunto senza alcun bando di concorso, ma a chiamata diretta.

Ai consiglieri del M5S, va tuttavia riconosciuto di aver voluto chiarire la loro posizione, va dato atto inoltre, che loro hanno restituito oltre 400mila euro in 2 anni di legislatura, a differenza di quanti, appartenenti ad altre forze politiche, hanno solo preso, reputando inutile e superfluo qualunque chiarimento.

Approfondendo la voce "costi della politica", rimangono davvero enormi. Sembra infatti, che un consigliere regionale percepisca un rimborso spese, per spostamenti, pernottamenti, pasti, di 4.200 euro mensili, senza che sia necessaria una rendicontazione, anche se il consigliere in questione abita sotto la sede del consiglio regionale. Sembra che un consigliere percepisca 1.800 euro al mese di indennità se capogruppo consiliare, anche se è capogruppo di se stesso, (in consiglio sono presenti ben sei consiglieri regionali che sono capigruppo di se stessi), ed infine sembra che si percepisca una indennità di funzione di oltre 2.000 euro se presidente di commissione. Il tutto ovviamente si va a sommare a quanto percepito per il mandato.

Ma sono argomenti che andremo ad approfondire, voce per voce, consigliere per consigliere, affinchè la trasparenza non si annidi nei meandri dei siti istituzionali, ma sia semplice e fruibile per tutti i cittadini, perchè in tempi di spending review, tutti sono chiamati a sacrificarsi, soprattutto chi è chiamato a rappresentarci e a dettare una linea che potrebbe altrimenti sembrare distorta.

 

Antonia Schiavarelli

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