Partecipa a SanSalvo.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Da dove comincia il degrado di un luogo?

Atti vandalici, sfregi e incuria dei luoghi deputati alla cultura

Condividi su:

Da dove comincia il degrado di un luogo? 

Dalla mancanza di rispetto di chi ne è proprietario, probabilmente, nel caso del "Nuovo Teatro", una città intera. I ragazzi quelli che usano le bombolette spray e scritte volgari quanto inutili, per affermare la loro presenza, sono solo la parte evidente di un sentimento strisciante tra chi questa città la vive.

Ultimo sfregio una scritta sul corten del "Nuovo Teatro", compiuta con una bomboletta spray bianca "ACAB", chissà se chi l'ha scritta ha idea di cosa significhi e poi auto parcheggiate sul piazzale antistante l'ingresso su un'area pedonale, simboli fallici e una domanda a scritta rossa, troppo evidente per non farci caso: "Sarà pronto?".

Non sappiamo se quella domanda posta con una bella grafia, ma nel posto sbagliato, sia rivolta alla struttura antistante, ma è certo che una risposta seppur approssimativa la si dovrebbe dare.

Sono stati spesi negli ultimi 5 anni, solo per le realizzazioni esterne del teatro, oltre 900 mila euro. Quel corten, quelle pareti che sembrano ferro arrugginito, sono costate alle nostra tasche 400 mila euro, i prati, gli scivoli, 500 mila euro, di soldi pubblici. E' per questo che si deve rispetto a quella struttura, perchè rappresenta un investimento, fatto da ciascun cittadino sansalvese. Le scelte probabilmente furono sbagliate, non condivise, si iniziò a costruire una "casa" senza avere la contezza di poterla terminare.

Oggi siamo senza un teatro, ed abbiamo, ancor peggio, un centro culturale decadente. Ringhiere arrugginite, intonaci scrostati, le scritte che definiscono il luogo monche, perfino la scritta "Aldo Moro", alla cui figura è stato dedicato un busto, con cerimonia al suono dell'Inno e mano sul petto, manca una lettera, realizzata anni orsono in polistirolo.

Ed è così evidente e stridente l'accostamento dei tanti soldi spesi per una struttura "vuota" e l'incuria al limite della decenza della struttura del Centro Culturale della città. La forma è importante e se il contenitore, il luogo della nostra cultura è così decadente e lo è da anni, probabilmente dovremmo smettere di stupirci delle scritte vuote ed idiote. 

Condividi su:

Seguici su Facebook