La segnalazione giunge da parte di alcuni pescatori. Decine di cefali sono stati trovati a riva morti in prossimità della foce del fiume Trigno, lì dove si congiunge con il mare Adriatico, evento anomalo, a cui i pescatori non avevamo mai assistito.
Giunti sul luogo ci siamo trovati difronte ad uno scenario desolante. Un luogo incantevole a livello naturalistico la foce del fiume Trigno, macchiato dalla morte di pesci che potrebbero costituire una ricchezza, così come i luoghi, divenuti punti di abbandono di rifiuti e discariche abusive.
Negli ultimi anni il fiume è stato al centro di diversi atti delinquenziali. Nel dicembre del 2015 il sindaco di San Salvo, vietò l'uso dell'acqua del fiume, a fini irrigui, pesca e abbeveraggio degli animali, per la presenza di salmonella. Nel 2014, dalla Guardia Forestale vennero fatti diverse decine di controlli degli scarichi dei vicini paesi e delle attività produttive, per cui si rilevarono 18 illeciti amministrativi, 8 comunicazioni di notizia di reato alla Procura della Repubblica di Vasto.
Un luogo il cui controllo è difficoltoso data la presenza sulle rive di cave a cielo aperto di ghiaia, limiti naturali e "innaturali".
I pesci trovati morti dai pescatori, questo pomeriggio sono solo un segnale di allarme che la natura nuovamente ci dà . Lì dove le autorità non riescono ad intervenire per evidenti mancanze organiche, dovrebbero intervenire i cittadini a denunciare comportamenti illeciti, così come fatto dai pescatori quest'oggi.

