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Abbattimento della chiesa, il vescovo Forte all'oscuro di tutto?

Riunione al Gabri Park Hotel del Comitato per la ristrutturazione, inizia una raccolta firme contro l'abbattimento della chiesa

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Il Comitato per la ristrutturazione della chiesa di San Nicola si è incontrato ieri nel pomeriggio, presso il Gabri Park hotel di San Salvo.

Un incontro che è parso un ritrovarsi, uno stringersi, come si fa nei momenti di difficoltà. 

Ed è questo, per i parrocchiani della chiesa di San Nicola, un momento di difficoltà. Dopo la notizia della volontà da parte della diocesi di abbatere la chiesa, anzichè procedere ad un'opera di ristrutturazione, i parrocchiani sono corsi subito ai ripari. Venerdì l'incontro con il vescovo Bruno Forte, con il Comitato e dei dirigenti dell'Azione Cattolica della parrocchia (leggi).

Durante la riunione è emersa, affermano i parrocchiani, "l''innegabile necessità di intervenire sulla Chiesa per consolidare ed adeguare la struttura dell’edificio, ma è stata ribadita l’opportunità di salvaguardarne la bellezza sia di significato ( la forma della Tenda richiama l’immagine della Casa di Dio tra gli uomini dove quando si entra si è costretti ad abbassare la testa – ecco perché l’ingresso appare particolarmente basso per rialzarla volgendo lo sguardo verso l’Infinito del  Cristo Risorto che con le braccia aperte tutti accoglie) sia di valore artistico ( il dipinto naive sulla creazione di Irene Invrea e le vetrate di Augusto Ranocchi realizzate nel laboratorio artistico Mellini di Firenze)". Opere e affetti da salvaguardare dunque, secondo i parrocchiani, che continuano "Si anela ad una cultura del rattoppo architettonico, tanto caro al citato Renzo Piano che con pazienza crede nella bellezza di rammendi speciali, di rattoppi social-urbanistici che guardino in eguale misura agli uomini, alle cose e alla storia: una tessitura d’affetto e di speranza".

L'azione dei parrocchiani è quella di far comprendere l'assoluta volontà della comunità cittadina, di salvaguardare la chiesa, seppur coscienti della necessità di una ristrutturazione. Hanno così intrapreso una raccolta firme, con un porta a porta, raggiungendo in pochi giorni, oltre seicento firme.

Una lotta, che purtroppo si è trasformata in una battaglia, soprattutto sui social, contro il parroco, che per primo ha presentato il progetto di una nuova chiesa, lo stesso accettato dai consulenti della diocesi. Una battaglia contro la persona, che il Comitato e tutte le associazioni parrocchiali, hanno rigettato.

San Salvo, ha indubbiamente bisogno di una chiesa forte, ma non solo nella sua struttura architettonica, ma soprattutto in quella sociale. La carenza di punti di riferimento, sta producendo uno scollamento da valori cardine di fratellanza e coesione. Destabilizzare una comunità come quella della parrocchia di San Nicola, paventando l'abbattimento della sua "casa", in un momento sociale così delicato per tutta la comunità, creerebbe una ulteriore dispersione di energie, energie di cui San Salvo ha fortemente bisogno.

Il Vescovo si è detto all'oscuro di tutto quanto accaduto, nell'incontro avuto con i parrocchiani, anche del parere positivo dato da alcuni suoi "consultori", che hanno accettato una nuova costruzione, innescando la dura contestazione dei parrocchiani. Vogliamo sperare che sia invece al corrente del disagio sociale che la nostra città vive quotidianamente.

Immagini e Interviste di Antonia Schiavarelli

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