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Pasti all'ospedale, dubbi ed interrogativi: "Perché preparati a Lanciano e poi portati a Vasto?"

Cappa (Unione per Vasto): "Il servizio reso non è in grado di garantire standard minimi di qualità del cibo servito"

Redazione
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C'è anche la qualità dei pasti serviti all'ospedale 'San Pio da Pietrelcina' di Vasto al centro di un intervento del consigliere comunale Alessandra Cappa (di Unione per Vasto) che ha presentato al sindaco Francesco Menna a seguito di una recente nota del Comitato sorto nelle settimane passate in difesa del presidio sanitario.

"Si apprende - scrive la Cappa nell'interrogazione - come anche il servizio di refezione ai malati ricoverati presso l’ospedale è fortemente peggiorato a causa della scelta (scellerata) di esternalizzarlo, con la assurda conseguenza che ogni giorno i pasti non vengono preparati nelle cucine dell’ospedale di Vasto ma in quelle della struttura di Lanciano da dove, poi, vengono trasferiti.

Evidentemente, in considerazione della distanza tra i due nosocomi, il servizio reso non è in grado di garantire standard minimi di qualità del cibo servito ai ricoverati ed il medesimo trattamento non risulta essere 'offerto' ai ricoverati delle altre strutture della Regione che, fortuna loro, possono beneficiare di pasti caldi preparati direttamente in loco".

Cappa chiede di sapere "se e quali iniziative l'amministrazione comunale intende assumere per risolvere tale penosa situazione, considerato che l’ospedale di Vasto dispone di cucine per la preparazione dei pasti; chiede inoltre di conoscere i motivi specifici per i quali è stata assunta la decisione di esternalizzare il suddetto servizio, allocandolo presso l’ospedale di Lanciano e non presso l’ospedale di Vasto".

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