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Celebrazione del giovedì santo del gruppo scout del San Salvo 1

| di Riccardo Ramundi
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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ll  giorno 30/03/2018 in tutto il mondo si è celebrato il Giovedì santo. In  questo giorno si è voluto ricordare le ultime gesta di Gesù prima di essere arrestato ed essere crocifisso.

Il gruppo scout del San Salvo 1 ha voluto ricordare e ripercorrere le sue gesta in un modo molto originale.

Subito dopo la liturgia, nell’oratorio del paese, si sono svolte delle scenette in cui sono state riportate le tre fasi caratteristiche del giovedì e del venerdì  santo attraverso tre tecniche di rappresentazione teatrale:

  • Nella prima attraverso l’utilizzo della classica scenetta, nel quale si è narrato delle gesta di Gesù nell’ultima cena.                                                                 
  • Nella seconda parte è stato rappresentato Gesù che va nel Getsemani, viene arrestato e prima portato dal sommo sacerdote e successivamente da Pilato.
  • Tutto questo è stato rappresentato con la tecnica del mimo.
  • La terza parte è stata rappresentata con l’utilizzo della tecnica delle ombre malesi.Si tratta di una particolare tecnica in cui su un telo viene proiettata della forte luce. Su questo telo vengono appoggiati dei modelli di carta velina che messi in controluce si vedono come delle ombre colorate.Con essa è stata rappresentata la crocifissione di Gesù.

Ci siamo poi ritrovati tutti insieme a consumare la cena seguendo le regole della Pasqua Ebraica. Abbiamo mangiato uova, erbe amare, pane azimo e agnello.

Il cibo e l’ambientazione della sala è stata curata dalle squadriglie femminili (Pantere e Aironi si sono curate dell’aspetto culinario mentre le Pipistrelle delle decorazioni).

Ho intervistato due scout che hanno preparato varie attività e ho chiesto loro come sono riusciti ad organizzarle e cosa gli è rimasto.

“ Io ho provveduto ad organizzare la narrazione attraverso le ombre cinesi.
È stato molto interessante vedere come la mia squadriglia è riuscita a collaborare per essere coordinati nel muovere al momento giusto le sagome.
Siamo riusciti a capire quanto importante essere uniti e non pensare soltanto a vincere” (Marco Pio Ramundi (Capo squadriglia dei cobra)

“Si è creato un bel clima di reparto che lo ha portato ad essere più unito.
Sono molto soddisfatta di ciò che siamo riusciti ad organizzare e sono molto fiera di come sono riuscita a coordinare la mia squadriglia nel nostro ruolo” Laura Tavarnesi (Capo squadriglia delle pipistrelle)

In conclusione possiamo dire che questo evento è stato colmo di significato ed è stato importante sia dal punto di vista culturale che sociale.
Abbiamo dedicato molto impegno per la preparazione e il tutto è stato ricompensato con l’ottima riuscita di questa serata in cui siamo riusciti a semplificare e rendere più chiaro quello che è il complicato argomento della morte di Gesù.

Argomento che da noi ragazzi è visto come qualcosa di difficile e quasi surreale.

Io penso infatti che questa occasione sia stata per tutti noi un modo per chiarirci le idee e vedere la storia di Gesù non come qualcosa di distante.

 

Riccardo Ramundi

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