Presunto terrorista. La comunità musulmana di San Salvo condanna la violenza

Parla un referente del Centro culturale islamico

| di S. C.
| Categoria: Attualità
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"Se davvero sono stati commessi i fatti contestati a Ouahbi Ahmed Taib, mi sento di condividere il provvedimento di espulsione dall'area Schengen emesso dai carabinieri. Anche io ho una famiglia e dei figli e sono preoccupato per la loro sicurezza e la loro incolumità". Ad affermarlo è uno dei referenti dell'associazione "Centro culturale islamico San Salvo", in seguito alla misura restrittiva adottata ieri dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) e dai carabinieri nei confronti di un residente di origine marocchina (leggi). "Già in passato, come comunità, abbiamo collaborato con le forze dell'ordine e segnalato la presenza sul territorio di sedicenti islamici che praticavano forme invasive di proselitismo", continua. La comunità islamica di San Salvo e Vasto è composta, praticamente nella sua quasi totalità, dalla corrente islamica maggioritaria dei Sunniti, che avrebbe una predilezione per la democrazia. La corrente islamica Sciita conterebbe nel nostro territorio solo tre seguaci. In realtà, sostiene lo stesso referente del centro, il terrorismo e l'Isis in particolare non può essere ricondotto ad alcuna corrente islamica poichè l'Islam, come il Cattolicesimo e l'Ebraismo, condanna l'uccisione di altri uomini. "A mio parere l'Isis è un gruppo finanziato con capitali di dubbia provenienza, dotato di armi ed equipaggiamenti moderni, che si serve della religione per plagiare le menti di persone deboli. Infatti Ouahbi dopo essere stato arrestato qualche anno fa per problemi di alcool e tossicodipendenza, è stato mandato in un centro riabilitativo. Al suo ritorno, forse influenzato da cattivi maestri, l'ho visto cambiato e improvvisamente ho notato che era spesso al telefono a navigare su internet per molto tempo", continua. Ouahbi Ahmed Taib aveva un comportamento schivo e distaccato, non frequentava la comunità islamica e la moschea, "Non mi risulta che Ouahbi abbia avvicinato e influenzato persone della nostra comunità e suppongo che la sua presunta attività illecita si sia svolta solo virtualmente e online", conclude il referente. Il sindaco Tiziana Magnacca ha espresso soddisfazione per il buon operato delle forze dell'ordine (leggi).

S. C.

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