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San Salvo: portafogli, chiavi e cellulari, oggetti dimenticati e mai recuperati

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Dimenticati e mai recuperati. Portafogli, documenti, mazzi di chiavi, smartphone, targhe dell'auto: sono 111 gli oggetti smarriti e custoditi dalla polizia municipale in circa quattro anni. Alcuni proprietari sono andati all'ufficio a reclamarli, altri non si sono mai fatti avanti nonostante le numerose sollecitazioni. Altri ancora invece sono stati contattati ancor prima che si accorgessero di aver smarrito l'oggetto.

Bisogna avere davvero la testa fra le nuvole per non rendersi conto di non avere più con sè portafogli, chiavi o cellulare, e quando si va di corsa, si sa, il rischio di perdere qualcosa è sempre dietro l'angolo. Si tratta di oggetti ritrovati dai cittadini o dai pubblici ufficiali nei luoghi più disparati: sui marciapiedi, in luoghi pubblici come ufficio postale, bar, chiesa o villa comunale. Sembra che alcuni tra i ritrovatori più assidui siano persone che in passato hanno recuperato i loro oggetti smarriti e ora, anche per riconoscenza, sono particolarmente attenti quando trovano qualcosa in giro. La maggior parte degli oggetti rinvenuti, anche se di qualche valore e quindi registrati, però, è destinata a rimanere senza un padrone.

L'elenco inizia dal 2014 fino ad arrivare al 2018, mentre nei primi mesi del 2019 ancora nessun oggetto è stato recapitato alla polizia locale. Nel corso del 2018 sono stati circa 20 gli oggetti senza proprietario tenuti in custodia e catalogati. In cima alla lista ci sono portafogli e chiavi, da quelle delle auto a quelle di casa. Non è escluso che questi portafogli siano stati rubati e poi abbandonati insieme ai documenti. Molti di questi infatti sono stati ritrovati dai beneficiari delle borse lavoro del Comune di San Salvo mentre ripulivano i rifiuti, abbandonati incivilmente, nella zona industriale della città.

Il proprietario, per rientrare in possesso dei propri averi, deve presentarsi personalmente all'ufficio della polizia municipale con un documento d'identità valido, fornendo una descrizione dettagliata in modo da essere certi dell’effettiva proprietà del bene che si reclama. Non tutti gli oggetti seguiranno lo stesso destino. I cellulari o le carte di credito, essendo beni contenenti dati sensibili saranno sicuramente distrutti. Probabilmente chi li ha persi non ha mai pensato che fossero finiti nelle mani di qualcuno che non aveva alcun interesse ad impossessarsene. 

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