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Partito Comunista Cupello, "Il Civeta è del popolo, torni al popolo"

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Il Partito Comunista, alcuni mesi fa, chiarì sulla stampa la propria posizione riguardo all’intervento dei privati nella gestione dei rifiuti a Cupello in Contrada Valle Cena, area nella quale è arrivato l’appetito ingordo di un imprenditore foggiano noto alle cronache giudiziarie. Ben sanno i Comunisti (e lo ribadiscono con forza) che è sempre il potere economico a determinare e governare quello politico, mai il contrario. Questo potere economico locale, “arricchito” dalla presenza del Signor Bonassisa, nonché dalla parallela gestione commissariale del CIVETA, vedono nel PD in primis, il soggetto ratificatore delle volontà finanzcapitalistiche del territorio vastese con una Destra che ha gongolato in assoluto silenzio lì dove possedeva (e ancora possiede) posizioni di governo. Tutto sulla pelle e sulla salute dei cittadini e dei lavoratori. Il PD dalla diga di Chiauci passando per il CIVETA e finendo con il tentativo dell’ampliamento dell’area di conferimento, si erige a esecutore politico di un intreccio di interessi lontani da quelli del popolo. Questo è evidente anche quando pezzi di quel partito che fino a pochi anni fa sostenevano addirittura la positività della costruzione di un inceneritore a Cupello, si “mischiano” in comitati per la difesa e la tutela della salute nel Vastese che, pur vedendo la partecipazione di onesti e ignari cittadini in lotta, non desistono dal tentativo di produrre la solita “confusione veltroniana” di un “partito ovunque” che sta con i lavoratori ma anche con i padroni, che è per la costruzione di una nuova vasca ma anche il contrario, che vuole la gestione commissariale ma anche no, che la mattina del 16 marzo sfila con i comitati per la difesa dell’ambiente e che a cena va con chi vuole peggiorare l’inquinamento del territorio.

Il PC invita i cittadini a considerare entrambi gli schieramenti dominanti come il prodotto della stessa madre: il Capitalismo che è democrazia e libertà per una sparuta minoranza parassitaria che nel nostro piccolo non teme problemi di coscienza e che mette il denaro e il suo accumulo in primo piano, senza compromesso alcuno.

Il Partito Comunista esprime, tuttavia, una grande soddisfazione per il sequestro della vasca ad opera della magistratura che ha rilevato cose chiare da anni e da sempre denunciate dai Comunisti e cioè il conferimento da parte di altre regioni e di rifiuti di cui nessuno conosce la natura. E’ chiaro, però, che nulla fermerà il destino di Valle Cena, solo la lotta per un sistema produttivo differente che sia governato dall’autentica maggioranza della società: i lavoratori. Una lotta che può costruirsi solo con una azione popolare ampia decurtata dagli infiltrati amici dei padroni inquinatori che hanno utilizzato falsamente i movimenti utilizzandoli come trampolini di lancio per le imminenti elezioni amministrative.

 

 

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