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Marzo, il mese della primavera

Avvenimenti, curiosità, frutti di stagione

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Marzo conta 31 giorni che segnano il passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile e un aumento generale delle temperature. Fin dall'antichità era visto come l'inizio di qualsiasi attività umana - in passato era frequente cominciare una guerra in questo periodo - e della natura, dopo il lungo letargo dell'inverno. Tutt’oggi dà avvio al calendario astronomico, inaugurato dall'equinozio di primavera, fenomeno che accade il 20 o 21 del mese e vede il sole allinearsi perpendicolarmente alla linea dell'equatore, facendo in modo che il giorno e la notte abbiano eguale durata. Le giornate si allungano anche per via dell'introduzione dell'ora legale, nell'ultima domenica di marzo, con le lancette dell'orologio che vengono spostate in avanti di un'ora. Sotto il profilo climatico, marzo è un mese instabile e l'antica saggezza popolare lo testimonia con numerosi proverbi e modi di dire, come «marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello». Un elemento costante è la forte presenza di vento, al punto che durante la Rivoluzione francese venne ribattezzato "Ventoso". Osservando il cielo si vede la Via Lattea invernale spostarsi sempre più verso occidente, mentre la comparsa a sud della costellazione del Leone annuncia l'approssimarsi della stagione primaverile.

Mangiare di stagione a marzo: marzo è ancora un mese buono per mangiare agrumi, ma non di tutti i tipi. Esistono infatti alcune qualità di mandarini tardivi che sono di stagione proprio in questo periodo, oltre a cedri e pompelmi. Si trovano limoni e qualche arancia di buona qualità. Non mancano mele, pere e kiwi. Per quanto riguarda la verdura di stagione, marzo è ancora periodo di broccoli, cicoria catalogna, verze, cavoli, spinaci e bietole a coste. Ma anche finocchi, ravanelli, porri, carote, lattuga, patate novelle, asparagi e carciofi.

Cosa raccogliere nel mese di marzo: Nel mese di marzo è possibile raccogliere le ultime zucche ed alcuni ortaggi invernali, come i cavolfiori. Sarà inoltre possibile raccogliere lattuga, prezzemolo, rape, rucola, spinaci, verze ed erbe aromatiche da essiccare, ma anche aglio, barbabietola, broccolo, carciofi, carote, cicoria, cime di rapa, cavolini di Bruxelles, cavolo verza, cime di rapa, cipolle, finocchi, indivia, patate, porri, ravanelli, scarola e sedano.

Cosa seminare a marzo: Con l’arrivo del primo tepore primaverile è possibile iniziare la semina degli ortaggi che potranno essere raccolti tra la tarda primavera e l’estate: zucchine, pomodori, melanzane, piselli e peperoni. Chi ha lo spazio adatto potrà seminare angurie e meloni. Ci si può dedicare anche alla semina di carote, ravanelli, rucola, lattuga, patate, aglio, asparagi, barbabietole, bieta, cavoli, basilico, cetrioli, cime di rapa, cipolle, fave, finocchi, indivia, porri, prezzemolo, radicchio, sedano e topinambur. Se temete che nelle prime settimane di marzo il freddo possa rovinare i giovani germogli o se preferite organizzarvi in modo da trasferire nei vasi o in piena terra soltanto le piantine che appaiono più resistenti, utilizzate dei semenzai, in modo da riporre i germogli al riparo da eventuali intemperie ed effettuare una scrematura delle piantine prima del trapianto.

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