Donne invisibili, quando “solo” gli uomini hanno fatto la storia

Studi al femminile in un mondo maschile, dalla musica elettronica alla scoperta del DNA

| di Marica Marietti
| Categoria: Attualità
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Studiando la storia capita raramente di imbattersi in nomi femminili. Spesso le donne sono state rese “invisibili” per lasciare spazio agli uomini.

Anche per la più celebre Marie Curie, che forse oggi gode della giusta fama, non è stato semplice imporsi. La chimica e fisica polacca fu costretta a trasferirsi a Parigi per studiare poiché nel suo paese natale non le era permesso in quanto donna. Eppure nel 1906 le fu assegnata una cattedra in fisica alla Sorbona, diventando la prima donna ad insegnare nell’università parigina e fu anche l’unica donna a vincere più di un Nobel in due aree distinte (fisica e chimica). Inizialmente però, gli onori vennero attribuiti maggiormente al marito, Pierre Curie, anche se fu principalmente lei a condurre gli studi sulle radiazioni e a scoprire radio e polonio.

Un’altra scienziata, Marthe Gautier, scoprì la correlazione tra alcune malattie e le anomalie cromosomiche, quindi la trisomia 21. Il suo lavoro però, venne sottratto da Jérôme Lejeune che omise il nome di Marthe dalle pubblicazioni.

Altra triste vicenda che vede protagonista una scienziata è quella di Rosalind Franklin. La ricercatrice partecipò ampiamente agli studi sul DNA, scoprendo la sua struttura ma due colleghi uomini, Watson e Crick, pubblicarono i dati degli studi di Rosalind appropriandosene e riuscendo persino a vincere il Nobel. Non fu mai ringraziata o nominata dai colleghi.

Non solo in campo scientifico troviamo ingiustizie legate al sessismo, casi simili si trovano anche in campo artistico. Dora Maar è stata una fotografa, poetessa e pittrice. Compagna di Picasso divenne famosa anche grazie a lui ma meno del suo consorte. Inoltre si racconta che Picasso adorasse umiliare Dora, tanto da convincerla ad abbandonare la fotografia per la pittura, campo in cui non poteva competere con lui.

Conosciuta come Margaret D. H. Keane, Peggy Doris Hawkins è una pittrice vittima di furto da parte di suo marito, che si appropriò delle opere della moglie vendendole a suo nome. L’artista poi, citò in giudizio il marito (diventato ex nel frattempo) e riuscì a vincere la causa dipingendo un quadro in tribunale e dimostrando di essere lei la vera autrice.

In musica abbiamo Maria Anna Walburga Ignatia Mozart, sorella maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, era dotata dello stesso precoce talento di suo fratello. Il suo genio però, fu completamente oscurato da quello di Wolfgang Amadeus a causa della pressione da parte di famiglia e religione. Era convinzione comune, ai tempi, che le donne non potessero fare musica.

Delia Ann Derbyshire invece, fu una compositrice considerata la pioniera della musica elettronica. Alla fine del 1950 il mondo musicale era totalmente maschile e Delia ebbe difficoltà a farne parte. Cercando lavoro nelle case discografiche le veniva detto francamente che non c’era intenzione di assumere donne. Nel 1960 riuscì ad ottenere un posto come assistente di un critico musicale e facendosi conoscere per le proprie qualità finì per lavorare con grandi musicisti del tempo e realizzò le sigle di molti programmi della BBC.

Queste sono solo alcune delle donne che nella storia hanno sofferto e dovuto obbligatoriamente lottare per imporsi. A volte non sono riuscite a prendersi i meriti che le spettavano e anche per questo è necessario ricordarle e continuare a riconoscere il valore di tutte le donne che ogni giorno combattono per avere il loro posto nel mondo.

Marica Marietti

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