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Alessandra Truddaiu 16 anni - “Ogni discorso sulla donna deve partire dal concetto della sua grande, unica dignità consentitale dal Creatore”

Piccole fiamme di Creatività. Condivisione di spazi di cuore dei Giovanissimi di Azione Cattolica Parrocchia San Nicola

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Mi chiamo Alessandra ho 16 anni e sono una delle tante piccole donne di questo secolo a cui viene spesso ripetuto, soprattutto dalle donne più anziane, che sono stata fortunata a nascere dopo che finalmente c’è stata l’emancipazione femminile.

Emancipazione femminile, una parola che rimbomba nelle nostre case, tutti i giorni, o quasi, dai mass media, tv e radio, ma ci siamo mai chiesti cosa significhi la parola  EMANCIPAZIONE? 

Scopriamolo insieme; secondo il dizionario italiano: liberazione da una condizione d’inferiorità, di costrizione. Se affianchiamo questo termine al vocabolo “femminile” diventa: parificazione della donna all’uomo nei diritti civili e politici. Sì, avete letto bene, parificazione dei diritti…purtroppo le donne sono sempre state considerate creature inferiori all’uomo e vittime di stereotipi. Vi faccio qualche esempio: fin dall’apparizione dell’uomo sulla terra, la donna era succube dell’uomo, a causa della nostra struttura  fisica più gracile e non forte e muscolosa  come quella maschile , oppure, nel mondo del lavoro ancora oggi le statistiche dicono che lo stipendio dello donne a parità di ruolo e ore di lavoro è minore rispetto a quello dell’altro sesso.

Per anni numerose donne hanno combattuto per la loro condizione sociale, affinché si raggiungesse la parità dei diritti, anche perché le donne non avevano il diritto di studiare , ne tanto meno di votare. Il vero cambiamento si ebbe nei primi anni del ‘900 con la seconda rivoluzione industriale, grazie a cui la donna esce dal contesto casalingo per inserirsi concretamente nel mondo del lavoro, un mondo a cui potevano accedere in passato solo gli uomini. Questo è il periodo in cui le associazioni femminili, già nate alla fine dell’800, proposero di avviare  una serie di riforme giuridiche e politiche, dato che, con il matrimonio la donna perdeva quasi tutti i diritti civili, quindi le femministe chiesero il diritto di prendere decisioni sulla vita coniugale. Agli inizi del 1900, nacque il movimento delle suffragette in Inghilterra ad opera di Miss Pankhurst che rivendicò proprio il suffragio femminile, ottenuto poi nel 1917. In Italia le lotte per l’emancipazione vennero guidate da Anna Mozzoni e da Anna Kuliscioff. Nel 1919 si ottenne l’emancipazione giuridica; alla fine della Seconda Guerra mondiale finalmente il suffragio femminile universale che permise il voto dai 21 anni di età, in occasione del referendum.  Nel ‘900 i progressi in questo senso sono tanti, ma per completare il processo evolutivo della donna bisogna attendere la fine del XX secolo.

Per quanto riguarda la Chiesa, una monaca in particolare si espresse più volte su questo argomento nei suoi scritti, si tratta di Edith Stein, conosciuta come Santa Teresa Benedetta della Croce, ella difese i diritti delle donne mise in rilievo la sua speciale dignità dalla quale origina il compito della donna in ogni epoca e luogo. Ripete con forza che la presenza femminile è necessaria sempre ed ovunque perché grazie alla sua natura la donna è predisposta non solo a dare la vita e a proteggerla, ma soprattutto a garantire lo sviluppo dei valori umani. Scrisse: “Dio ha voluto legarsi ad una donna tanto strettamente, quanto a nessun altro essere umano prima o poi, e le ha dato un posto per l’eternità nella Chiesa cui nessun altro può aspirare: così Egli in tutti i tempi ha chiamato delle donne alla più stretta unione con Lui affinché annunciasse il suo amore, proclamassero la Sua volontà a re e a papi […] Ogni discorso sulla donna deve partire dal concetto della sua grande, unica dignità consentitale dal Creatore”.

Di questa meravigliosa e unica dignità io piccola donna del ventunesimo secolo vorrei essere testimone con la mia vita e le mie scelte.

                                                                                    

                                                                                                          Alessandra Truddaiu, 16 anni

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