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In ricordo di Nicolino Esposito

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 Qualche giorno fa è venuto a mancare,l'amico fraterno Nicola.

Ho avuto la fortuna e l'onore di conoscerlo nel lontano 1965, quando lui era un tecnico della centrale termoelettrica e io un neo assunto della S.I.V.(Società Italiana Vetro): l'attuale PILKINGTON.

Eravamo agli albori dell'industrializzazione del nostro territorio,i nostri primi contatti furono molto cordiali, insieme ad altri amici carissimi (SERAFINI,  MUSACCHIO,POSATA,MEOLA,FANTASIA,TRAINO)

Incominciammo a parlare di sindacato e più precisamente del sindacato UIL.A quei tempi la necessità di costituire l'organo di rappresentanza dei lavoratori, era fortemente necessario, in quanto c'era una scarsa conoscenza dei doveri e dei diritti nel rapporto di lavoro dipendente. Tutta la manodopera era per la quasi totalità di estradizione contadina  e artigiana,ben pochi erano preparati al lavoro nell'industria e sopratutto in una fabbrica di vetro.

il caro amico Nicola proveniva da esperienze politiche di partito e da lotte di massa,in quando aveva partecipato a molte  manifestazioni di lavoratori, affinchè il metano scoperto dall'ENI in contrada Montalfano, non venisse dirottato altrove,ma fosse utilizzato nel territorio, per lo sviluppo dello stesso.

 Riuscimmo a costiture il sindacato UIL che,ci rappresentava sia a livello sindacale che ideologico.

Negli anni successivi, l'amico Nicola fu sempre in prima linea a sostegno e tutela dei lavoratori,nelle trattative,nelle manifestazioni e in tutte le circostanze, volte a difendere i diritti dei più deboli.

In seguito, a fine rapporto di lavoro, si iscrisse alla UIL pensionati, nella quale ha avuto incarichi di responsabilità (E' stato il Segretario Amministrativo per molti anni).

Ci sarebbe ancora molto da dire,sulla serietà l'onestà, e la bontà ,di cui lui è stato un grande esempio;,basti pensare che, tra i molteplici impegni sindacali e di lavoro, riusciva a fare anche volontariato nel sociale.

Nicola ci mancherà,per me è stato un esempio di vita,di rettitudine,di onestà, di benevolenza e disponibilità verso il prossimo.

In sintesi per un credente come era lui, ha rispettato in toto il comandamento "Ama il prossimo tuo come te stesso"

Alla figlia Donatella in primis e a tutti i congiunti vanno le mie più sentite codoglianze.

A.Dragani.

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