“ il Cif e Ciaf” la ricetta tradizionale abruzzese legata al rito della lavorazione del maiale

| di Michele Daniele
| Categoria: Attualità
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Sono giorni in cui in Abruzzo un cospicuo numero di nuclei familiari sono intenti a praticare il tradizionale rito della lavorazione della carne di maiale per ricavare salumi; tanti comprano la pezzatura, taluni uccidono anche autonomamente la bestia, qualcuno alleva in proprio l'animale. Diverse varietà di salumi  prodotte, una però la ricetta da fare con i ritagli della lavorazione: il  Cif e Ciaf. Il Cif e Ciaf è un piatto della tradizione nella tradizione stessa, le spuntature del maiale ( anche le ossa) cotte in padella:

  • Mettere sul fuoco una grande padella e mettiamo l'alloro e il rosmarino con abbondante olio evo; lasciamo scaldare bene, quindi aggiungiamo la carne.

  • Lasciamo rosolare la carne per 5 minuti, giriamola con un cucchiaio di legno e sfumiamo con il vino bianco; quando il vino sarà evaporato copriamo con un coperchio e lasciamo cuocere, a fuoco basso, per circa 30 minuti, mescolando spesso. Trascorsi i primi 30 minuti controlliamo la carne e, se necessario, aggiungiamo un bicchiere d'acqua calda. Lasciamo cuocere dolcemente ancora 30 minuti, a questo punto la carne dovrebbe essere ben dorata: togliamo il coperchio e lasciamo rosolare qualche minuto,continuando a mescolare; quindi aggiungiamo i peperoni, spicchi d'aglio in camicia.

Foto di Angelico Travaglini, abruzzese e cultore delle tradizioni.

 

Michele Daniele

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