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La super cattiva di casa Volkswagen: Golf R

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Da quasi vent’anni a questa parte Volkswagen applica ad alcune sue automobili il logo “R”. Queste vetture fanno parte della linea più sportiva e grintosa della casa tedesca di Wolfsburg, addirittura più anche delle sorelle “gti”.  Come immaginabile oltre che l’aumento delle prestazioni e la sportività, quello che è cresciuto è anche il prezzo; ma andiamo ora a scoprire quali sono questi modelli.

Le customizzazioni della serie R hanno avuto inizio con la Golf e, ancora oggi è questo il modello di punta della gamma sportiva di Volkswagen.

Golf serie IV R32

Uscita sul mercato nel 2002, la Golf montava un evoluzione del 2.8 della Gti fino ad allora in commercio: Un 3.2 V6 aspirato disposto trasversalmente, capace di erogare una potenza di ben 240 cavalli su tutte e 4 le ruote, una vera potenza per l’epoca, considerando che la gti arrivava intorno ai 200cv.

Esternamente anche il design subì delle variazioni; in primo luogo i paraurti, disegnati appositamente per la versione R32. Poi i terminali di scarico, così come i cerchi e il colore blu, ripreso poi in tutti i modelli successivi. La vettura poteva essere acquistata con il cambio manuale a sei rapporti o (per la prima volta su un'auto sportiva di Volkswagen) con il cambio automatico DSG.

Golf serie V R32

Anche la quinta generazione di golf ha visto prendere parte la R32 alla sua famiglia a partire dal 2006. Il modello montava lo stesso propulsore della precedente generazione: il 3.2 litri V6 aspirato che, con qualche miglioria, riusciva a raggiungere i 250 cavalli. Anche su questo modello la potenza veniva scaricata sulla trazione integrale, differentemente dalle sorelle sportive gti, che erano anteriori.

Il cambio veniva offerto sempre in due varianti: il manuale e il DSG a 6 rapporti che, piano piano iniziava sempre più a prendere piede e ad essere perfezionato. Il marchio di fabbrica legato al colore resta anche in questo nuovo modello, insieme ai paraurti, ai cerchi e le griglie sportive e al terminale di scarico a doppia uscita disposto centralmente.

Golf serie VI R

Con questa nuova vettura lanciata nel 2010 si notò un vero e proprio distacco dal passato. Molti elementi distintivi delle due sportive precedenti si persero; il motore cambiò, passando dal 3.2l aspirato ad un più moderno 2.0l turbo benzina a 4 cilindri, capace di erogare una potenza di 270 cavalli. Il suono vivace e acuto dei giri alti si perse, lasciando spazio a un suono più cupo e profondo a bassi giri.

Ciò che però rimase fu la trazione integrale, l’ormai velocissimo cambio automatico (sempre disponibile il manuale a 6 rapporti) e l’ormai iconico colore blu abbinato alle pinze freno.

Golf serie VII R

La settima generazione della golf non si fa aspettare, presentando nel 2014 la sua versione più sportiva dopo la gti: la Golf 7 R. Dotata di un propulsore 2.0 tsi turbo benzina (derivato dalla golf 6) è capace di offrire una potenza mai vista prima: 300 cavalli, con uno scatto 0-100 km/h in soli 4.9 secondi.

Come vuole la tradizione è sempre presente la colorazione blu e, anche se con gli anni l’estetica aggressiva si è un po persa, il nuovo modello monta dei paraurti specifici, un assetto ribassato, vetri oscurati e un impianto di scarico a 4 uscite e ovviamente anche lei è una trazione integrale.

Sempre più rara e ricercata è la versione con il cambio manuale, mentre molto diffusa è invece quella con il DSG dalla cambiata fulminea.

La gamma ha poi subito nel 2017 un restyling estetico e prestazionale, arrivando a toccare i 310 cv.

Golf serie VIII R

Presentata nel 2020, anche la nuova Golf 8 ha deciso di portare avanti la sua linea R, rinnovandone il logo e le sue caratteristiche.

Il motore è l’ormai famosissimo in casa Volkswagen 2 litri turbo benzina che con 320 cavalli e 420 nm di coppia è capace di spingere l’auto da 0 a 100 in soli 4.7 secondi e, con il pacchetto aggiuntivo R performance, l’auto può toccare i 270 km/h.

Il modello mantiene lo stile della serie 7, aggiornati comunque i dettagli e tutto il reparto tecnologico, compresi gli adas per la sicurezza.

Sempre mantenuta la trazione integrale e il cambio DSG; purtroppo ormai sparito il cambio manuale.

E per il futuro?

In molti si stanno domandando quale sarà il futuro sportivo della casa tedesca: se abbandonerà la sua gamma o se la continuerà. Una possibile risposta può essere trovata nel ridisegnamento del logo, il quale fa presagire che sia soltanto un nuovo inizio; quello che però è ad oggi argomento di dibattito è se la sportività verrà ricercata in un motore termico o se Volkswagen abbandonerà per sempre il motore a scoppio cercando le performance nell’ormai sempre più diffuso motore elettrico. Le scommesse sono aperte !

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