Da Emanuela Tascone, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a San Salvo, riceviamo e pubblichiamo.
Siamo ormai nel pieno della stagione estiva e l'Amministrazione comunale continua ad offrire uno spettacolo desolante: una totale assenza di programmazione, decisioni prese al buio e una confusione amministrativa che sta danneggiando l'immagine e l'economia della nostra Città.
Parliamo di danno perché ahimè presentarsi ai cittadini, ai turisti e agli operatori senza una chiara pianificazione oltre ad essere un errore politico è pure una mancanza di rispetto per chi vive e lavora a San Salvo.
Stiamo assistendo infatti - nonostante il susseguirsi di comunicati stampa che affermano il contrario- ad un continuo passo avanti e due indietro che dimostra come questa Amministrazione navighi a vista.
Nelle ultime settimane, tre aspetti sono particolarmente balzati all’occhio:
- il pasticcio Arrostiland che forse è proprio l’emblema dello sbaraglio in cui versa la Maggioranza: prima candidano San Salvo (ovviamente senza consultare nessuno), poi fanno marcia indietro accampando una scusa a dir poco bizzarra ossia un presunto scarso entusiasmo della popolazione.
La verità però è sotto gli occhi di tutti ed è che questa Amministrazione non è stata in grado di gestire l’organizzazione e la logistica di un evento così grande e ha preferito scaricare la colpa sui cittadini anziché ammettere la propria incapacità programmatoria.
- la trovata di collocare i mercatini estivi davanti la chiesa di San Salvo Marina (anche lì senza consultare nessuno): una scelta priva di senso urbanistico e logico che sacrifica i parcheggi storicamente destinati a fedeli e residenti, come se recarsi in Chiesa per chi ha bisogno di essere avvicinato con l’auto per problemi di mobilità non fosse così importante.
Quegli stalli sono vitali per la zona e la piazza davanti la chiesa non è certo il luogo idoneo per dei mercatini.
- a tutto questo si aggiunge il caos totale che regna intorno allo Street food: a stagione ampiamente avviata i “paninari” non sanno ancora dove verranno collocati e né i residenti

