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SOLLECITARE L'APERTURA DELL'AUTOPORTO è L'OBIETTIVO: PRESIDIO DI PROTESTA DEI TRASPORTATORI DELLA CNA

Sit-in sulla Statale 16 Adriatica

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Presidio di protesta, questa mattina sulla Statale 16 Adriatica a Vasto, per sollecitare l'attivazione dell'autoporto di San Salvo. Lo hanno tenuto diversi autotrasportatori abruzzesi aderenti alla Fita-Cna che si sono dati appuntamento nell'area industriale di Punta Penna. A scopo dimostrativo i manifestanti hanno posizionato alcuni mezzi pesanti ai margini di un rondò, ma senza arrecare intralcio alla viabilità, ponendo l'accento sulle difficoltà legate alla perdurante, mancata attivazione dell'autoporto di San Salvo, inaugurato nell'estate 2008, ma non ancora entrato concretaente in funzione. "Chiediamo di far presto - ha detto tra l'altro Graziano Di Costanzo, direttore regionale di Cna - perché la categoria è ormai stanca di non poter disporre di una struttura in grado di migliorare il proprio lavoro. Quello di oggi - ha aggiunto - è un primo passo volto a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica verso i problemi del trasporto su gomma in Abruzzo, regione dove sono stati spesi milioni a centinaia per strutture logistiche mai attivate, se si fa eccezione, e in maniera parziale, per l'interporto di Manoppello. Dopo Vasto, infatti, andremo a manifestare a Roseto e Castellalto e ad Avezzano (L'Aquila) dove si registrano gli stessi ritardi". Con Di Costanzo presenti anche Letizia Scastiglia, direttore provinciale di Chieti di Cna e Renato Giancaterino, responsabile regionale della Fita. "Abbiamo attivato i nostri organismi nazionali - ha detto Scastiglia - per uno studio di fattibilità di cogestione dell'impianto di San Salvo e riteniamo che la struttura non può essere affidata ai privati, ma debba restare a prevalente interesse pubblico". "Oltre all'autoporto - ha aggiunto Giancaterino - chiediamo all'Anas di eliminare le limitazioni al traffico nel tratto vastese della Statale 16, dove le interruzioni e le deviazioni arrecano non pochi disagi". Presenti al presidio mattutino il sindaco di Vasto Luciano Lapenna, l'assessore sansalvese Gabriele Di Lallo e, in rappresentanza della Regione Abruzzo, il presidente della Commissione Attività Produttive, Nicola Argirò: "Non stiamo affatto sottovalutando il problema dell'autoporto - ha detto Argirò - tanto che la Regione, in base alla legge 28 del 2002, ha classificato le strutture regionali. Quella di San Salvo prevede una società di gestione mista, con un capitale di circa 103 mila euro. Del 45 per cento di parte pubblica la Regione assicura una quota del 15 per cento, ma bisogna ora trovare gli altri soci, sapendo che il Comune di San Salvo, che ha meno di 30 mila abitanti, non può aderire. Ecco perché stiamo tentando di coinvolgere la Camera di Commercio di Chieti e altri attori istituzionali, posto che i privati, comprese le grandi imprese di San Salvo, gestiscono per conto proprio la logistica. L'autoporto, per funzionare, dev'essere dotato di area di rifornimento carburante, ostello e manutenzione per essere appetibile. Il bando di gara per la gestione - ha concluso il consigliere regionale - va fatto con criterio, perché non ci possiamo permettere che una volta predisposto, vada deserto". Stefano Maresca
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