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Intervento del centrodestra sulla situazione amministrativa

Dopo le parole del Sindaco dimissionario Marchese

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Dopo le esternazioni di Marchese, il quale ha portato in piazza tutto ( o quasi ) quello che poteva, e doveva, indicando tutti quelli che, nel suo partito ( il PD ), e nella sua coalizione gli hanno reso la vita difficile fino a bloccargli l’azione amministrativa negli ultimi due anni, e poi costringerlo alle dimissioni, addossandogli la responsabilità di un fallimento amministrativo, possiamo dire con certezza che l’opposizione ha avuto ragione. Ha avuto ragione perché da diversi anni, si può dire dal giorno dopo l’inizio di questo secondo mandato di Marchese, ha sostenuto che egli era inviso a diversi suoi “ compagni “ i quali, evidentemente, o per lesa maestà, oppure perché egli non si è piegato a logiche, chiama mole così, “ di partito “, gli avrebbero reso la vita difficile. Ha avuto ragione perché ha, da sempre,sostenuto che gli interessi di parte, che siano personali o di partito poco cambia, stavano condizionando ormai da troppi anni la vita politica e amministrativa di San Salvo, ingessandola letteralmente e riducendola ad una pedina utile solo a quelli che la utilizzavano, quale mezzo per raggiungere fini non sempre trasparenti e comprensibili, in ogni caso mai nell’interesse dei cittadini. Ha avuto ragione perché ha sostenuto, l’opposizione, che San Salvo aveva bisogno già dal 2002 di un ricambio nella gestione amministrativa della città, allo scopo di ridare fiducia alla cittadinanza, già da allora disorientata; agli investitori che da diversi anni si tenevano a distanza da San Salvo, come se fossero intimiditi, o, in ogni caso, non incoraggiati a investire su un territorio intriso di burocrazia e di passaggi nelle “ sacrestie “ di partito; alla cultura e allo sviluppo democratico della città, che da troppo soffriva di una sorta di bavaglio che ne limitava le aspettative, le potenzialità e i bisogni. Oggi è tutto più chiaro. Oggi che anche Marchese ha ammesso la provenienza della logica che ha ridotto San Salvo, e la sua azione amministrativa, a puro strumento in mano ad alcuni, è necessario che ciò sia tenuto nella debita considerazione dai cittadini, e da quanti hanno veramente a cuore le sorti del nostro futuro. Certo, Marchese si dovrà aspettare anche qualche contraccolpo, non dall’opposizione che ha fatto il suo lavoro a viso aperto dentro e fuori il Consiglio Comunale, e che è ricorso solo quando non ne ha potuto fare a meno, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini e il rispetto della legge, agli organismi istituzionali che devono dare risposte lì dove la politica non riesce, dai suoi “ amici “, che probabilmente stanno meditando sul modo di agire in merito. A noi dell’opposizione che, in tutto il tempo che ha preceduto questo momento, abbiamo recitato un ruolo discreto, ma deciso e determinato quando era il caso, interessa “ ricostruire la città”, ripartendo dalle ceneri. A noi interessa elaborare un progetto aperto a tutti quelli che, al di là delle appartenenze, hanno la mentalità e la predisposizione al lavoro serio e moralmente scevro da condizionamenti. A noi interessa ridare fiducia alle centinaia di giovani sansalvesi che la sera vanno via da San Salvo, perché non si trovano a proprio agio, alle decine di commercianti che guardano il domani con apprensione e con il timore di non potercela fare, alle migliaia di cittadini comuni che aspirano a rivedere la nostra San Salvo ritornare agli onori della cronaca, non già per le crisi amministrative e le lotte intestine, ma per l’orgoglio della consapevolezza di recitare un ruolo che spetta ad un popolo di persone laboriose, legate ad una identità ben definita e certa nell’ambito della realtà provinciale e regionale.
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