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Camillo D'Amico scrive a Tiziana Magnacca sulle condizioni della strada Fondovalle Cena

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Egregio Avv. Tiziana MAGNACCA

Presidente assemblea consorzio CIVETA

 

Gentilissima PRESIDENTE;
Le scrivo la presente nota in merito alla situazione della strada denominata fondovalle Cena che è di servizio e collegamento all’impianto consortile di compostaggio e riciclaggio dei rifiuti del CIVETA di cui Lei è autorevole presidente dell’assemblea dei Sindaci.
Scrivo a Lei perché sollecitato da tanti suoi colleghi Sindaci del territorio i quali, non componenti dell’assemblea in virtù di uno statuto consortile superato dai contesti correnti ed attuali, non hanno voce e diritto di cittadinanza per lamentare quanto qui mi appresto a rappresentarLe.
La strada consortile fondovalle Cena è una delle tante del nostro territorio poco manutentate ma percorse.
La potestà è in capo ai comuni per i tratti di competenza; tutto ciò in virtù del nuovo e vigente codice della strada che ha riclassificato il tutto in: nazionali (ANAS), provinciali e regionali.
Nel passato, la provincia di Chieti, ha più volte tentato di inserire la fondovalle Cena in un progetto di “…arretramento in pianta stabile del traffico veicolare pesante della S.S. 16” ma senza mai riuscirci in concreto; al riguardo, nella pianificazione regionale 2008/2010 delle opere pubbliche, fu previsto un intervento di € 500.000 per porre a sistemazione e messa in sicurezza, con sbocco sulla SS 16 all’altezaza del COTIR, il tratto stradale ex consorzio di bonifica che attraversa i comuni di Vasto e Monteodorisio.
Ciò fu programmato e finanziato proprio per dar seguito al disegno di arretramento della SS 16 e mettere in itinere il completamento dell’arteria di arretramento con la successiva sistemazione della fondovalle Cena.
La nuova amministrazione provinciale, presieduta da Enrico Di Giseppantonio, ha ritenuto devolvere la somma disponibile di € 500.000 ad un ulteriore sistemazione della s.p. fondovalle Sinello già attenzionata dalla quella presieduta dal senatore Tommaso Coletti perché chiusa al transito veicolare da oltre 10 anni; questa scelta ha fatto cadere nel più assoluto dimenticatoio la  fondovalle Cena quotidianamente attraversata da decine di mezzi che portano i rifiuti alla sede del consorzio CIVETA che versa in una situazione di assoluto dissesto del fondo stradale con gravissimo nocumento di mezzi stessi e delle casse dei comuni che poi debbono provvedere alla loro manutenzione.
E’ opportuno che Lei, nella veste di presidente dell’assemblea del consorzio CIVETA, si faccia carico di questo problema che riguarda anche il comune di cui è Sindaco.
Siamo prossimi ad un inverno che potrebbe essere molto freddo, rigido e piovoso dopo la calda estate e l’autunno corrente ed un immediata programmazione d’interventi manutentivi ordinari che interessi tutti i comuni e soggetti conferitori all’impianto consortile del CIVETA è più che mai necessario e non più rinviabile in attesa di una pianificazione più incisiva e duratura che potrà essere delegata anche ad istituzioni superiori in virtù di utilizzi dell’arteria stradale in forme più ampie.
Le CHIEDO, pertanto, di adoperarsi al più presto per favorire soluzioni momentanee ma concrete utili a rendere più sicura e percorribile la fondovalle Cena.
Con l’occasione mi è gradito porLe i più vivi e cordiali saluti.

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