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Questione Arap, Monteferrante: «Mera ripartizione politica di poltrone»

«Si sta espropriando il patrimonio delle formiche per ripartirlo con le cicale»

a cura della redazione
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Dopo mesi di colpevole silenzio e irresponsabile noncuranza dei più, l’affaire Arap finalmente sembra riempire il dibattito politico locale e regionale con l’attenzione che merita.
Pagine e pagine di giornali, decine di dichiarazioni che hanno ormai il sapore di un allarme ritardatario intorno ad un tema, quello delle nomine al consiglio di amministrazione, che sposta l’attenzione dal nocciolo del problema.

Il problema vero è che in forza di una riforma dei consorzi industriali, completamente sbagliata, a danno del Vastese, viene perpetrato il più grande esproprio patrimoniale mai effettuato a beneficio di altre aree regionali, che non possono assolutamente vantare ciò che noi, in 50 anni, in questa terra, abbiamo costruito.
Si sta espropriando il patrimonio delle formiche per ripartirlo con le cicale.

Le nomine relative al consiglio di amministrazione e poi al collegio dei revisori, in qualsiasi maniera verranno effettuate e in qualsiasi tempo determinate, sarà questione di esclusiva ripartizione politica di poltrone.
Si certificherà, comunque, che questo territorio sarà stato depredato da ciò che appartiene ai soci del Coasiv, in primis ai comuni e quindi ai cittadini, soci che non sono mai stati convocati per esprimere la propria opinione in merito ad una riforma bislacca.

Verrà riservato ai soci un ruolo esclusivamente consultivo e non vincolante con buona pace delle autonomie territoriali e del nostro diritto all’autodeterminazione, che a fasi alterne e secondo convenienza, viene giudicato come valore o come difetto.
I comuni e le imprese, oggi, dovrebbero reclamare la gestione dei consorzi non la loro colpevole cessione anche se fosse in cambio di un posto in consiglio di amministrazione.

Arch. Agostino Monteferrante
Componente dell’assemblea nazionale del Pd

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