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Olivieri: «Lente d'ingrandimento sul trasporto dei malati»

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Si apprende, dagli organi di informazione locali e regionali, che, in seguito ad una relazione redatta dagli ispettori del MEF, Ragioneria Generale dello Stato, conseguente a verifiche effettuate sulla gestione della ASL Lanciano-Vasto-Chieti, sarebbero state rilevate una serie di irregolarità alle quali il Direttore Generale della ASL in questione dovrà fornire i dovuti chiarimenti.

In proposito, nella speranza che egli sia nelle condizioni di potere contro dedurre agli appunti formulati dagli ispettori del MEF, corre l’obbligo, comunque, di fare notare che il sottoscritto, nella giornata di ieri, 27 gennaio, aveva avuto risposta su una interrogazione presentata al Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, in merito alla gestione, da parte della ASL di Lanciano-Vasto-Chieti, dei trasporti dei malati affidati per l’anno 2014 alla CRI, senza una regolare gara e a costi esorbitanti, rispetto a quelli degli anni precedenti, cosa che pare sia stata osservata dagli ispettori.

C’è da preoccuparsi, pertanto, riguardo la numerosità degli appunti formulati dal MEF, dalla quale appare una gestione superficiale, e imbarazzante per una ASL che  aveva visto  riconfermato il Direttore Generale per ulteriori 5 anni, poco prima del risultato elettorale delle regionali del 2014.
E c’è ancora di più da  preoccuparsi  per l’immagine che questa gestione offre della Regione Abruzzo, agli occhi del MEF, e del Governo Centrale, riguardo ad una Regione che deve uscire dal commissariamento e che, quindi deve offrire garanzie di serietà amministrativa e gestionale delle proprie ASL.

Si ha l’impressione che la gestione Zavattaro, salvo augurabili smentite, sia stata impregnata da una autoreferenzialità non supportata dalla reale conoscenza dei bisogni della cittadinanza, e dei territori che sono ricompresi in questa ASL, e che egli si sia servito di conoscenze nozionistiche, spesso avulse dalla realtà di ciò che stava gestendo, anziché di conoscenza concreta del territorio, delle persone, dei dati e delle strutture in esso presenti.

Nella speranza che tutto ciò non sia vero, preme sollecitare l’interessato a dimostrare che gli ispettori del MEF hanno sbagliato e la Regione, della quale il sottoscritto è rappresentante ad attivare una lente di ingrandimento su queste vicende che non ci fanno onore, nel mentre sui nostri territori, e in particolare nel Vastese, per esempio,  ci sono CUP che hanno file interminabili, con una sola unità addetta, a riprova della mancanza di conoscenza delle esigenze e dei bisogni della gente.

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