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Centro anziani, Raspa replica a Marchese

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Per l’ennesima volta il consigliere comunale Gabriele Marchese è arrivato secondo sulla questione Centro Anziani.
I primi segnali di cambiamento e di discontinuità nella gestione dei Centri è stata attuata proprio da questa amministrazione, che sin dal suo insediamento, ha voluto che avessero due sedi (presso la villa comunale e nel Palasport alla marina) e due direttivi autonomi, in quanto non era più possibile rispondere alle esigenze di una realtà associativa di centinaia di soci. E che fosse giusta questa decisione lo dimostrano gli attuali circa 800 iscritti. 

La scelta di rassegnare le dimissioni da componente dei Cda dei Centri Anziani è sicuramente conseguente al fatto che Marchese si sarà finalmente accorto che non è più possibile fare politica all’interno degli stessi. Ma Marchese lasciando il cda dimostra che ha sbagliato prima, sta sbagliando anche adesso.

Lui è stato eletto dal Consiglio comunale in seno al Cda, non per fare politica, bensì per una funzione di controllo, in quanto le attività vengono finanziate con soldi pubblici. Anche per questo la maggioranza ha di recente attivato una commissione d‘inchiesta per verificare come avvenivano le gestioni negli anni 2000-2012.

Dimettendosi Marchese viene meno – fatto grave – al proprio ruolo di consigliere comunale. Voglio ricordargli che l’invito a non votare il rinnovo delle cariche a presidente (sia da parte dei due eletti dal Consiglio comunale che del componente della Cooperativa) è stato già da me espressamente indicato nella seduta del Cda dello scorso 12 febbraio, quando ho sostenuto, verbalizzando la mia dichiarazione, che oltre ad abbassare i toni, fosse necessario restituire la piena autonomia a quanti vivono ogni giorno la realtà dei due Centri.

Il consigliere Marchese stia tranquillo: abbiamo a cuore i Centri anziani, abbiamo creato le condizioni vere per far vivere le strutture in piena autonomia, affrancandoli dalla morsa delle vecchie gestioni, spesso condizionate da logiche politiche.

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