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Lavori al mosaico: un modello da riproporre

Gli studenti del corso di Beni culturali hanno avuto un primo approccio con il mondo del lavoro

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Si chiamano Simone D’Amico, Simone Pallotta, Matteo Di Palma e Ilaria Zelante: sono studenti del corso di laurea in Beni culturali dell’Università D’Annunzio di Chieti (e membri dell'Archeoclub di Chieti) e, diretti dall'archeologa della Soprintendenza Maria Isabella Pierige, hanno restaurato il mosaico policromo di piazza San Vitale.

Interessante il percorso che ha portato questi quattro ragazzi (due abruzzesi e due pugliesi) a San Salvo per l'intervento effettuato nel centro della città. La collaborazione tra Comune, Soprintendenza e Università ha fatto sì che potesse essere svolto in economia, da studenti guidati da un'esperta professionista. Un aspetto non di poco conto in un periodo storico di ristrettezze economiche per le amministrazioni (figurarsi per il settore Cultura).

Il Comune si è occupato solo dell'ospitalità, del resto si è occupato la Soprintendenza. Inestimabile l'importanza dei lavori effettuati. Per venire due settimane a San Salvo, i 4 ragazzi hanno saltato un esame, ma sono stati ben contenti di rispondere positivamente alla proposta: «Per noi è un approccio con il mondo del lavoro». Durante la spiegazione degli interventi, qualcuno ha giustamente tracciato il paragone: «È come andare in corsia per gli studenti di Medicina».

L'assessore alla Cultura, Giovanni Artese, ha spiegato che «a San Salvo c'è ancora molto da fare per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale». Non è escluso che tali esperienze possano essere riproposte con la stessa formula. 

Una dimostrazione di come il dialogo fra enti e Università del territorio possano sfociare in una fruttuosa collaborazione.

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