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Le "Anime Nere" di Gioacchino Criaco

Storie di Calabria: lo scrittore Gioacchino Criaco al Mattioli

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Sabato 18 marzo presso l'IIS "Istituto Superiore R. Mattioli" di San Salvo si è tenuto il secondo incontro dell'anno scolastico per il progetto "Uno scrittore/attore a scuola”, con l'autore Gioacchino Criaco. Patrocinato dal Comune di San Salvo e curato dalla prof.ssa Alessandra Del Borrello, il progetto si impegna da anni per accogliere numerose personalità appartenenti al mondo della scrittura e del teatro e far approfondire ai ragazzi la loro conoscenza.

Gioacchino Criaco nasce ad Africo, un paesino ai piedi dell'Aspromonte. Figlio di pastori, nei suoi libri racconta senza alcuna ipocrisia la realtà di tanti "figli dei boschi", ovvero i ragazzi cresciuti in questo ambiente tanto amato quanto ostile che li ha tramutati in "Anime Nere", malviventi consapevoli; protagonisti dei numerosi sequestri avvenuti negli anni 80-90 , del traffico di droga nel Nord Italia e di altri crimini.                

Ciriaco, con il suo romanzo “Anime Nere” del 2008, ha deciso di raccontare la sua terra sotto una nuova prospettiva, in modo crudo ed esplicito. Il libro ha avuto un forte impatto socio-culturale, amplificato dalla sceneggiatura dell'omonimo film del 2012 diretto da Francesco Munzi e vincitore del David di Donatello nel 2015.                                                              

Lo scrittore ci ha raccontato che, durante la produzione del film insieme a Munzi, è riuscito a coinvolgere i ragazzi della Locride, riscontrando in loro una forte volontà di cambiamento e dimostrando che il male insediato in quelle terre non è, come a volte erroneamente si pensa, di carattere genetico.             

Spesso ci è più semplice circoscrivere il male alle popolazioni in questione basandoci su degli stereotipi, senza ricercarne la reale origine, come Criaco lascia trasparire dalle parole di Luciano, uno dei protagonisti del libro  “Anime Nere”.                                                                       

Tramite le tre personalità dei protagonisti, lo scrittore ha trattato temi importanti come l'identità dell'individuo in relazione al territorio d'appartenenza e il sistema giuridico-penitenziario, fattori che hanno influenzato la crescita del demone interiore di questi malviventi e la convinzione di essere superiori a un sistema che poi li ha inghiottiti.                                                                                       

I libri dello scrittore, sebbene non collegati formalmente, seguono un filo conduttore comune. Si può paragonare ogni libro al tassello di un puzzle al termine del quale si avrà un quadro completo dell'insieme.               

L’attenzione da parte dei ragazzi è rimasta vivida per la durata dell’intero incontro, grazie all’approfondimento di argomenti così vicini alla nostra terra ma allo stesso tempo lontani dalla nostra visione della realtà. All'incontro era inoltre presente la coppia di scrittori Mario Pistacchio e Laura Toffanello, l'anno scorso ospiti del progetto e sabato come uditori essendo grandi amici di Criaco. Da poco è uscito il loro nuovo romanzo "Requiem per un'ombra". Il prossimo incontro si terrà con la scrittrice Oriana Guarino, che presenterà “Gli occhi di Cécile”.   

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