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Acquedotto Romano presto visitabile

Un altro tassello si aggiunge al museo archeologico di San Salvo ampliando l'offerta culturale della città di San Salvo

Redazione
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A giorni la cooperativa Parsifal inizierà i lavori all'acquedotto romano di San Salvo sottostante l'antico quadrilatero della città. I lavori tenteranno di mettere in sicurezza il condotto idrico in due punti in cui si sono evidenziati piccoli crolli per tentare di raggiungere il pozzo n. 5, che dovrebbe trovarsi circa 30 metri a nord-ovest di quello scoperto in piazza Giovanni XXIII (il n. 4).

"Il recupero dell'acquedotto romano ipogeo di San Salvo, nelle intenzioni dell'Amministrazione comunale - ha affermato il sindaco Tiziana Magnacca - contrariamente a quanto si suppone ha innanzitutto la finalità di assicurare la stabilità idro-geologica dell'area su cui sorge l'attuale città; e secondariamente un'importanza di ordine archeologico, culturale e turistico. Infatti, proprio i precedenti lavori avevano chiarito che l'acquedotto è stato usato per il rifornimento idrico cittadino almeno fino al 1956, data a cui risalgono le ultime manutenzioni dell'opera.

Il successivo abbandono ha quindi prodotto un pericolo per l'intero abitato, in quanto un'eventuale ostruzione del condotto, a causa di crolli, andrebbe a creare un lago sotterraneo e un'emergenza preoccupante per buona parte dell'abitato cittadino". 

Tali lavori hanno anche una valenza storico-turistica. E' stato verificato infatti, il grande interesse che quest'opera di alta ingegneria suscita in tutti i visitatori del Museo e del Parco Archeologico civico; tanto che la Parsifal ha da poco messo a punto un progetto di valorizzazione del tratto già scoperto, che  consentirà finalmente agli interessati di poter accedere al pozzo n. 1 (il pentagonale) e di poter percorrere il tratto del condotto che porta fino al pozzo n. 2 (ai margini di piazza S. Vitale). "Un'esperienza non facile e non per tutti ma resa finalmente possibile per i curiosi e gli amanti delle grotte e dei luoghi ipogei". 

Infine, un'altra importante novità, resa possibile da un accordo tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo, la dottoressa Amalia Faustoferri e il Comune di San Salvo. Entro lestate 2017 saranno completati i restauri e la classificazione di ben 120 monete romane rinvenute nel territorio comunale di San Salvo, che poi saranno esposte nel Museo archeologico civico arricchendone la già cospicua dotazione.    

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