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Il 17 febbraio si festeggia Santa Gertrude di Nivelles, patrona dei gatti e dei giardini

Negli ultimi anni si celebra la Festa dei gatti, vediamo perché

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Secondo la storia, Santa Gertrude è stata una monaca benedettina del VII secolo: alla morte del padre fondò un monastero doppio, di uomini e donne, assieme alla madre e alla sorella. Fu circondata già in vita da un alone di santità, soprattutto per aver portato la pace tra le famiglie signorili locali, divise da antichi scontri che lasciavano il popolo in balìa di saccheggi, razzie e miserie, ma anche per il suo incondizionato amore per lo studio e la ricerca.

Ella era desiderosa infatti di liberare la gente del popolo dall’ignoranza e dalla superstizione, al fine di pulire le menti per guardare a Dio ed alla religione con mente pura e anche una base di studio teologico. Per lei la lettura e la ricerca, strumenti della Ragione, non andavano in contrasto con la Fede anzi, potevamo rafforzarla! Perfettamente in accordo con quei moniti di Sant’Agostino: credi per comprendere, comprendi per credere.

In un’illustrazione del XVI secolo Gertrude appare assalita da topi neri, a testimonianza di una narrazione, priva di base storica, che la voleva protettrice contro le invasioni dei topi. Certamente si tratta di un simbolo. La sua più grande dote fu proprio quella d’essere portatrice di pace, lucida e sapiente nel gestire le guerricciole locali, tanto che, quando si brindava alla ritrovata armonia tra famiglie, il vino usato veniva già chiamato filtro di Santa Gertrude, miracoloso rimedio contro la guerra e l’odio!

Già nel Medioevo raramente, e negli ultimi anni molto, Santa Gertrude è stata associata ai gatti, probabilmente per la loro notorietà come cacciatori di topi e ratti e per l’eleganza e delicatezza innate che essi hanno quando, tremolanti di fusa, in qualche modo infondono pace. 

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