Partecipa a SanSalvo.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Una convincente performance

'Una scelta per la vita' di Stefania Pascali e Luigi Cilli

Condividi su:

Nella serata di martedì 2 agosto l’anfiteatro ai piedi della villa comunale ha ospitato la rappresentazione di “Una scelta per la vita”. Si tratta “secondo me” di un bel monologo (firmato da Stefania Pascali e Luigi Cilli) che propone al pubblico il riscatto di una donna che non accetta di essere subalterna nelle gerarchie maschiliste dei luoghi di lavoro e men che mai in quelle consolidate degli ambienti familiari. E si ribella, inventando e raggiungendo un nuovo orizzonte, fino a costruirsi una imprevedibile posizione di successo e rilievo sociale e, soprattutto, di indipendenza economica. 

Un testo “secondo me” sicuramente avvincente, reso particolarmente accattivante dalla brillante, convinta, trascinante, matura interpretazione che ne ha fornito Stefania Pascali. Una performance che ha coinvolto il numeroso pubblico presente che ha più volte sottolineato la sua partecipazione diretta alla vicenda narrata con ripetuti applausi a scena aperta.

Pubblico numeroso, dicevo, che ha gremito l’anfiteatro, distribuito anche oltre le gradinate, fino a sostare sui bordi della soprastante via Istonia. 

Pubblico numeroso, “secondo me” anche più dei quello registrato nelle precedenti esibizioni di due ben note star del panorama teatrale nazionale. E spero, io che non rifuggo mai dal sognare e illudermi, che la circostanza possa essere l’augurio, se non proprio la premessa, per un sussulto di orgoglio cittadino che rimetta in moto la macchina per il completamento e l’entrata in funzione della più grande “INCOMPIUTA” di San Salvo: il TEATRO!

Peccato per l’assenza delle massime autorità cittadine, particolarmente dissonante se si considera che si trattava del lavoro di due cittadini sansalvesi, già solo per questo meritevoli “secondo me” del migliore supporto istituzionale, senza trascurare di sottolineare ancora una volta la qualità del loro lavoro.

Romolo Chiancone


 

Condividi su:

Seguici su Facebook