La ventricina di Stefano Di Fiore primeggia al 'Campionato italiano del Salame'

La finale l'8 giugno scorso a Cernobbio

| di Antonino Dolce
| Categoria: Gusto
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Prestigioso riconoscimento per il giovane sansalvese Stefano Di Fiore. L'8 giugno scorso, l'imprenditore, che ha il laboratorio a Fresagrandinaria - comune di origine della madre -, ha conquistato il gradino più alto dell'ottava edizione del Campionato Italiano del salame tenutasi a Cernobbio. Di Fiore con la sua Ventricina del Vastese è riuscito a sbaragliare la concorrenza di 33 diversi salami da 14 regioni.

Un risultato che ancora una volta testimonia la genuinità delle produzioni locali. L'Accademia delle 5T (organizzatrice del campionato), infatti, mette al primo posto l'assenza nel prodotto di conservanti e altri additivi. «Per partecipare - spiegano - si deve trattare di un insaccato - di carne macinata o tagliata a coltello - crudo e destinato al consumo crudo preparato senza l'aggiunta di additivi chimici con l'eccezione eventuale del classico salnitro. Inoltre non deve contenere ingredienti, come gli zuccheri e i derivati del latte, atti a coprire magagne della materia prima, ad alterare i tempi di stagionatura, a limitare le perdite di peso e via dicendo: in pratica dev'essere "naturale" anche la fermentazione».

Di Fiore ha primeggiato anche nel Premio PIC dell'Accademia del Peperoncino che gratifica i migliori salami piccanti.

La giuria (presieduta dal prof. Guido Stecchi, Presidente dell'Accademia delle 5T) ha avuto il suo bel da fare per selezionare prodotti di ottima qualità provenienti da tutta Italia. Chiamati a giudicare i partecipanti: prof. Paolo Baldini (ex ricercatore SSICA di Parma), Maria Cristina Beretta, giornalista, Beppe Bigazzi, giornalista e conduttore televisivo, Antonio Di Caro, consulente zootecnico, Andrea Giomo, sensory master, Claudio Mariotto, vignaiolo, prof. Riccardo Milan, docente IPSSAR di Stresa, prof. Paolo Tegoni, docente cultura del vino (Università degli Studi di Parma).

La macelleria Di Fiore è arrivata al primo posto a pari merito (in entrambe le categorie) insieme a un'altra azienda del Vastese: La Noce di Montazzoli che ha partecipato con la Ventricina di Guilmi. Il podio è stato monopolizzato dalla provincia di Chieti. Al terzo posto, infatti, si è stabilito il salsicciotto alle erbe delle Tre Casette di Gessopalena. Anche tre anni fa la provincia chietina conquisto tutti e tre i gradini.

Grande soddisfazione per Stefano Di Fiore di San Salvo che grazie a lavoro e dedizione è riuscito ad attestarsi tra i migliori alla prima partecipazione al campionato.

Infine, approdo in finale anche per il salamino bianco dell'azienda Mondolani di Palmoli.

 

I RISULTATI
Campioni italiani ex aequo

- Ventricina di Guilmi – La Noce di Montazzoli (CH)
- Ventricina del Vastese – Di Fiore di Fresagrandinaria (CH)
Terzo assoluto
- Salsicciotto alle erbe – Le Tre Casette di Gessopalena (CH)

Premio PIC dell'Accademia del peperoncino per il miglior salame piccante
- Ventricina di Guilmi – La Noce di Montazzoli (CH)
- Ventricina del Vastese – Di Fiore di Fresagrandinaria (CH)

Premio Ascom Treviso per la miglior Sopressa Veneta
- Sopressa all'Amarone – Caprini di Negrar (VR)

Miglior salame classico del Nord
- Antico Spigaroli – Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR)

Migliore Soppressata del Sud
- Soppressata dolce – Romano di Acri (CS)

Migliore affumicato
- Mortandela della Val di Non – Dal Massimo Goloso di Coredo (TN)

Miglior salame di 'quinto quarto'
- Composta di fegato – Antonelli di Castel del Giudice (IS)

Miglior salame 'non solo suino'
- Salame di cinghiale – Massimo Zivieri di Monzuno (BO)

L'Artigiano del Triennio
- Macelleria Luiset di Ferrere d'Asti

GLI ALTRI FINALISTI
- U Sprusciat – Aia Verde di Pizzoferrato (CH)
- Salamino bianco – Mondolani di Palmoli (CH)
- Salsiccia lucana dolce – Il Parco delle bontà di Forenza (PZ)
- Salsiccia dolce – Santa Barbara di Casabona (KR)
- Salsiccia di Gammune – Mario Arlia Arlia di Belmonte (CS)
- Salsiccia Pezzenta – Masseria dei Trianelli di Ruviano (CE)
- Salame di Mora Romagnola – Zavoli di Saludecio (RN)
- Salame di Soarza – Malintesa di Villanova sull'Arda (PC)
- Salame tagliato a coltello – Sassilat di Arzene (PN)
- Salame puro suino – Giacobbe di Sassello (SV)
- Muletta – Bressani di Postino di Dovera (CR)
- Salame di Varzi senza salnitro – Dedomenici di S.Margherita Staffora (PV)
- Fegatello – Passamonti di Monte Vidon Combatti (AP)
- Salame lardellato – Sandroni di Cingoli (MC)
- Salcizzone – Rinascimento a tavola di Urbino
- Salsiccia dolce – Berchicci di S.Giacomo degli Schiavoni (CB)
- Salame della Rosa – Macelleria Luiset di Ferrere d'Asti
- Salame cucito – Cascina Capanna di Montegioco (AL)
- Finocchiona di Cinta Senese – Praticino di Castelfranco di Sopra (AR)
- Mortadella al lardo di Montignoso – Bacci di Montignoso (MS)
- Sopressa padovana – La Buona Terra di Cervarese S.Croce (PD)
- Salame dei Colli Euganei – Villa Alessi di Cinto Euganeo (PD)
- Salame Porco del Parco – Tumiatti di Ariano Polesine (RO)
- Salame montanaro – Dimensione Carni di Piove di Sacco (PD)

In basso le foto relative alla semifinale.

Antonino Dolce

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