A pochi giorni dalla nascita della sua primogenita, Briga pubblica il suo brano più intimo e personale, una dedica piena d'amore e di speranza per la piccola Allegra.
La canzone, che porta lo stesso nome della bambina, arriva dopo un percorso lungo e non sempre facile, un'attesa che l'artista e sua moglie, l'attrice Arianna Montefiori, hanno condiviso con forza e coraggio.
“Questo brano nasce da una storia personale fatta di un'attesa lunga e non sempre facile. E' il risultato di un percorso che ha richiesto tempo, pazienza e determinazione, che oggi trova un senso nuovo nell'arrivo di mia figlia. La canzone ruota intorno a un concetto preciso: il momento in cui immagino Allegra per la prima volta tra le mie braccia. Da lì si sviluppa un racconto che alterna speranza, emoziona e leggerezza. Cercando di restituire in modo diretto uno stato d'animo difficile da definire e che provo a descrivere in proporzione. Nel testo c'è una scena volutamente ironica: il giorno del parto, in ospedale, dove mi immagino talmente sopraffatto e fuori controllo da scrivere ‘Ti Amo' su un muro del corridoio, per poi essere richiamato dal caposala. A quel punto la relazione e' istintiva: mi scuso, ammettendo di non capirci più niente, perché l'emozione e' troppo grande. E' un brano che unisce intensità e spontaneità, senza retorica, e che prova a raccontare la paternità nel suo lato più umano: imperfetto, emotivo e reale”.
(Fonte: Valentina Spada)

