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San Rocco

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Il nome di San Rocco è legato indissolubilmente alla peste; il suo culto si è affermato nell'Europa dell'XV secolo proprio in coincidenza con il diffondersi del morbo. E' rappresentrato come un pellegrino con cappello, bastone e calzari da viaggio e con accanto un cane che gli lecca le ferite e gli porta da mangiare. Questo perché l'epidemia spesso si diffondeva attraverso i pellegrini: ma lui la peste non la portava,la curava.

Nonostante la straordinaria diffusione del culto, si conosce poco di lui dal punto di vista storico: non il luogo di nascita e di morte e neppure le coordinate cronologiche della vita.

La biografia più antica lo dice nato nato a Montepellier, dove, rimasto orfano, avrebbe venduto tutti i suoi beni distribuendone il ricavato ai poveri, partendo poi in pellegrinaggio per Roma. Lungo il tragitto si sarebbe fermato in un ospizio ad Acqua pendente, dedicandosi all'assistenza ai malati di peste e operando guarigioni miracolose. Da li,raggiunta Roma, vi si sarebbe trattenuto tre anni. Nel viaggio di ritorno, a Piacenza, la peste lo avrebbe costretto a ritirarsi in un bosco dove un cane lo nutriva portandogli del pane rubato nelle case dei dintorni.

Scoperto da un certo Gottardo Pollastrelli, sarebbe stato guarito durante l'apparizione di un angelo.

Lasciata Piacenza sarebbe stato arrestato ad Angera (o ssecondo altri a Voghera) come spia e vi sarebbe morto in  prigione cinque anni dopo. Numerosi prodigi verificatesi attorno al suo corpo attirarono l'attenzione su di lui.Centri di propagazione del suo culto furono Arces,dove le sue reliquie, sottratte nel 1399 Montepellier,erano state deposte nella chiesa dei Trinitari a Venezia,dove nel 1477 fu costituita una confraternita (La Scuola di San Rocco) i cui membri prestavano assistenza agli appestati.

Analoga confraternita fu autorizzata da Alessandro VI a RomaRocco, a cui ormai erano state dedicate centinaia di chiese in tutto il mondo, fu canonizzato nel 1629 da Urbano VIII.

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