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La San Salvo del basket per la prima volta nella Serie C2

Presentata la stagione alle porte degli Amici del Basket

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«Credo che sia un evento storico dal punto di vista sportivo importante per la città di San Salvo». Non nasconde la propria soddisfazione Alberto Antenucci, il presidente degli Amici del Basket San Salvo. La società ha ottenuto il ripescaggio nella Serie C regionale; è la prima volta che una società cittadina di questo sport approda in una serie così importante.

LA NUOVA STAGIONE - Un’avventura iniziata quasi per scherzo anni fa tra amici – come sottolineato nel nome – e oggi diventata una piacevole realtà per San Salvo. Antenucci lo ha spiegato questa mattina, nella sala consiliare del Comune per la presentazione della stagione: «Siamo molto felici e desideriamo ringraziare la cittadinanza che ci è stata vicina nello scorso campionato riempiendo ogni domenica il palazzetto dello sport. La Serie C2 era un obiettivo – nella nostra programmazione – da raggiungere in 3 anni. Ora ci siamo,  non per meriti sportivi, e galoppiamo come sempre».
L’organico della scorsa stagione è stato confermato e la società sta provvedendo a rinforzarlo. In vista c’è un importante collaborazione con la Bcc Vasto per quanto riguarda il settore giovanile, cresciuto notevolmente in questi anni. Per questa stagione gli iscritti dovrebbero sfiorare addirittura quota 150.

OBIETTIVI – Il campionato di Serie C2 di quest’anno sarà denso di sfide di alto livello, come spiegano l’allenatrice Linda Ialacci e il giocatore Saverio Celenza (coach dei giovani): «Credo che ci sarà un divario tra le prime 5 e le altre. Diverse formazioni sono scese dalla categoria superiore e vorranno riconquistarla subito. Il nostro obiettivo è arrivare subito dopo le avversarie più quotate. L’intento principale resta quello di far crescere i ragazzi sansalvesi. Non possiamo ancora tesserare in prima squadra i ragazzi del ’99, ma per loro sarà comunque un anno importante. In questo sport anche solo guardando le partite di una categoria più alta si cresce mentalmente e tecnicamente.
Dei ragazzi parla – non senza una vena nostalgica – anche il presidente Antenucci: «I corsi per i più piccoli ci riempiono di soddisfazione e orgoglio. Guardare tutti quei bambini che giocano mi ricorda la mia infanzia, quando giocavo all’oratorio. Per noi è bello a fine stagione vedere il miglioramento di ragazzini che non hanno mai preso una palla in mano».

LA CASA DEGLI AMICI DEL BASKET – Sebbene la preparazione per il campionato sia in pieno svolgimento, gli Amici del Basket non hanno ancora una casa propria. Il palazzetto dello sport non è ancora utilizzabile per le pratiche burocratiche da assolvere, ma l’assessore ai Lavori pubblici, Giancarlo Lippis, assicura celerità: «Presto sarà disponibile, intanto ci stiamo muovendo anche su altri fronti per nuove strutture all’altezza, come il progetto della nuova palestra polifunzionale di San Salvo Marina perché crediamo che lo sport insegni la solidarietà e il rispetto dell’avversario e delle regole».
Le partite interne degli Amici del Basket si disputeranno il sabato.

L’INVITO ALLA COLLABORAZIONE – Antenucci, infine, chiude rivolgendo un invito alla cittadinanza: «Abbiamo iniziato questa avventura cercando di aggregare i ragazzi di San Salvo. Per questo ora chiediamo l’aiuto di tutti coloro che vogliono avvicinarsi. Ognuno lo può fare per quello che ritiene più opportuno, anche per aiutarci a spostare i palloni. Inoltre, gli imprenditori non impegnati in altri sport – sappiamo che in questo momento è difficile sostenere più attività – se vorranno darci una mano, anche piccola, saranno sempre i benvenuti e verranno ripagati come si deve».
Significativo anche il ringraziamento dell’assessore allo Sport della Provincia di Chieti, Tonino Marcello. Oltre ad assicurare tutto l’appoggio necessario delle due istituzioni che rappresenta (Provincia e Comune), Marcello riconosce l’importante ruolo educativo della società sportiva: «Un sentito grazie per la vostra opera: aggregate i ragazzi togliendoli dalla strada. Un’unica raccomandazione vi faccio, fateli attaccare alla maglia e non ai soldi».

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