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Appuntamento con lo sport: l'A.S. Pallavolo San Salvo

Riparte la rubrica sportiva dopo la pausa natalizia

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Dopo una lunga pausa per le festività natalizie, torna puntuale il giovedì sportivo con l’analisi delle società sansalvesi. Riprendiamo da dove avevamo lasciato occupandoci dell’altra squadra di pallavolo: l’A.S. Pallavolo San Salvo. Per conoscere la società e la sua organizzazione abbiamo parlato con il responsabile Emilio Paglione, che ci ha anche fornito una corposa galleria fotografica per ripercorrere tutti gli anni di attività dell'Associazione.

L’intervista

Cominciamo dalle origini: quando e come nasce l'A.S.Pallavolo?
L’associazione nasce nel 1989 come naturale evoluzione dell’attività sportiva che molti di noi svolgevano nell’ambito della comunità della Parrocchia di San Giuseppe. Si è pensato di strutturare e di dare autonomia a questa realtà che si andava configurando soprattutto per assecondare l’esigenza di 'gareggiare' dei ragazzi. Siamo partiti in 15, oggi contiamo 170 iscritti. Eravamo e siamo solo ed esclusivamente volontari. Non esiste alcun tipo di corresponsione, compenso, rimborso spese o altro. Una scelta di campo.

Quali sono stati i vostri riconoscimenti e le vostre soddisfazioni?
I riconoscimenti, le soddisfazioni sportive altro non sono che il risultato del lavoro che poni in essere, dell’impegno e della serietà che ti animano. Nel corso degli anni vediamo nostri atleti militare in categorie superiori e ne siamo felici (soprattutto per loro). Ma la nostra vera soddisfazione è quella di accompagnare per un tratto della loro vita i ragazzi, di constatarne la crescita nello studio, in famiglia, nel lavoro in definitiva nella società. Tra l’altro, il nostro metodo di lavoro prevede un criterio molto netto: al calare del rendimento scolastico e fintanto che non si inverta tale tendenza è preclusa la possibilità di frequentare palestra e partite. Non vogliamo allevare macchine da punti. Ci interessa l’individuo nel suo complesso. Ora però inserirei un altra sensazione (oltre ai riconoscimenti ed alle soddisfazioni): il rammarico. L’amarezza che ci viene dalla consapevolezza di non essere riusciti sempre ad accompagnare tutti quei ragazzi che, magari anche indirettamente, ci chiedevano un supporto.

Ho notato, dal vostro sito, che oltre ad avere le diverse squadre in cui le atlete sono divise in base all'età avete anche la squadra delle mamme. È più difficile allenare le figlie o le madri?
In realtà c’è anche la squadra dei papà... La cosa più bella è che, spesso, questi genitori sono stati i nostri atleti e continuano a giocare e a rimanere in contatto. Dimenticavo anche quest’altra soddisfazione. I nostri associati 'della prima ora' sono diventati madri e padri e hanno passato il 'testimone' sportivo ai loro bimbi. Un ponte tra generazioni. Magari i genitori non giocano più, ma continuano a collaborare nelle attività e nei diversi aspetti della gestione della 'loro' associazione. Per inciso: il coinvolgimento delle famiglie è essenziale per la nostre attività. Va da se che le mamme e i papà sono i gruppi più indisciplinati e difficili!

Quindi accogliete tutti senza nessun tipo di discriminazione o gerarchizzazione nel vostro gruppo, ma se qualcuno volesse avvicinarsi a questo sport a San Salvo come si può fare?
Per quanto riguarda la A.S. Pallavolo San Salvo, ci si può rivolgere preso la palestra di via Verdi il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle 15.00 in poi. L’adesione prevede una piccola quota annuale con agevolazioni per la famiglie con più ragazzi praticanti e non prevede rette mensili. E comunque in diversi casi non ci facciamo versare neanche la quota annuale. L’attività di palestra è divisa in sette gruppi divisi per età: gruppo bambini I^ e II^ elementare; gruppo bambini III^ e IV^ elementare;° gruppo di V^ elementare; gruppo scuole medie; gruppo scuole superiori; gruppo mamme e gruppo papà.
La nostra associazione, come dicevamo, non ha fini di lucro e la sua forza è basata sull’impegno e sulla disponibilità di coloro che condividono il nostro progetto e che hanno come noi l’intenzione di mettere in capo qualcosa di buono attraverso il volontariato. Il nostro progetto è condiviso e coadiuvato dagli sponsor che ci donano le divise e tutto il materiale tecnico per allenamenti e gare. Nello specifico: la Banca di Credito Cooperativo che fin da subito ha creduto e condiviso il progetto della nostra associazione e ci accompagna da 5 anni; evvvai.com che sponsorizza le squadre Under 13 e Under 14; la nostra new entry ovvero l’Ottica Mia, sponsor delle divise del minivolley, Under 11 e Under 12 e il nostro fornitore di abbigliamento sportivo Italiana Sport.

La nostra nazionale ha conquistato numerosi titoli nel corso della sua storia. Purtroppo, la pallavolo non è molto pubblicizzata. Secondo te perché esiste questa 'indifferenza'? Soprattutto nei periodi successivi ad una vittoria della nazionale il numero di iscritti viene incrementato?
Molto brevemente ti posso dire che questo tipo di competizioni non influenzano, se non in modo estremamente minino, il numero dei nostri iscritti.

Nelle partite l'arbitro può avere un ruolo decisivo anche nelle serie minori? 
Il fattore decisivo sei tu. Col tuo impegno, il tuo sacrificio quotidiano, la tua costanza, in campo o in qualunque altro ambito. Tu fai la differenza. Non l’arbitro, non il professore, non il bullo, non il capo. Tu sei la differenza. Uno dei messaggi che cerchiamo da sempre di far passare è che le ingiustizie (o presunte tali) sono solo alibi. La sconfitta è più importante della vittoria se vuoi migliorarti, se vuoi capire i tuoi limiti e superarli. La sconfitta è preziosa. Abbiamo voglia di vincere, abbiamo bisogno di perdere.

In ultimo ho letto che il prossimo evento in programma sarà la tappa del mini-volley. In che cosa consiste tale manifestazione?
Esatto, abbiamo organizzato e programmato per domenica 8 febbraio la tappa sansalvese del minivolley. Questa manifestazione permette a tutti i bimbi più piccoli che, in base all’età, possono giocare a pallarilanciata oppure a minivolley. In questi casi l’organizzazione e le regole di gioco variano in base all’età dei piccoli atleti. Ovviamente più siamo meglio è, nonostante ciò ti confesso che stiamo andando incontro anche a molte difficoltà organizzative causate dall’elevato numero di iscritti.
Infine, ci tengo a precisare che noi facciamo partecipare tutti i nostri atleti, dando la possibilità ai più grandi di arbitrare le partite che vengono disputate.

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