Intervista al Re Giorgio: il grande e intramontabile Giorgio Calcaterra

Prima intervista della nuova rubrica legata al prossimo Campionato Italiano Master Fidal

| di Pasqualino Onofrillo
| Categoria: Sport
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Prima intervista della nuova rubrica legata al prossimo Campionato Italiano Master FIDAL, che si disputerà a San Salvo Marina il 6 e 7 giugno.
Il primo ospite non poteva essere che lui: il re incontrastato delle ultra maratone, colui che ha trionfato per 9 volte nella classica sui 100 km denominata Il Passatore (da Firenze a Faenza), più volte campione mondiale sulla distanza, ma soprattutto molto legato alla nostra terra, atteso che negli ultimi cinque anni è sempre stato protagonista indiscusso al Memorial 'Dino Potalivo'.

Di recente è stato su tutte le pagine dei giornali per aver compiuto l'impresa della 'doppia Maratona di Roma'; dopo aver corso la Maratona (9^ assoluto in 2h 34') ha percorso nuovamente il tracciato per arrivare sotto il traguardo con gli ultimi della gara.

Anche se sei un maratonete/ultramaratoneta non ti tiri indietro in una gara di 10 km.
Sì, non mi tiro indietro perché spesso utilizzo questo tipo di gara per fare degli allenamenti specifici sulla velocità.

Descrivici il tuo rapporto con San Salvo.
San Salvo è una città alla quale sono molto legato, negli anni mi ha regalato grandissime emozioni, emozioni che solo San Salvo ha saputo darmi, e qui ho tanti amici di quelli con la A maiuscola.

La tua forza sportiva sta nella tua grande normalità. Cosa ti ha spinto a voler onorare, con la tua presenza, gli ultimi arrivati della Maratona di Roma?
Il rispetto, a volte sento che gli ultimi sono poco considerati, ma io non dimentico mai che i primi sono primi solo grazie alla partecipazione degli ultimi, che gli ultimi corrono per più tempo e quindi spesso faticano di più, quindi vanno sempre applauditi e ringraziati.

Tu che le hai fatte (e molte vinte) tutte, ci dici quale è la Maratona più bella d'Italia?
Non c'è una maratona in assoluto più bella delle altre, ogni maratona ha degli aspetti positivi e degli aspetti che lo sono un po' meno. È bello correre in una città come Roma, soprattutto per me che ci sono nato, ma è bello correre anche in maratone più "piccoline", dove spesso si passa vicino alla natura che nel percorso di Roma manca.

9 volte la 100 del Passatore: cosa dici, tra un mese circa, riusciamo a fare conti pari (cioè 10 volte 100)?
Io sono molto contento delle mie none vittorie, e affronterò la mia decima partecipazione non pensando di dover per forza vincere.
 

Pasqualino Onofrillo

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