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San Salvo a Tuttosport: a scuola di rugby con la Tetras Rugby!

Terzo appuntamento con la nostra rubrica San Salvo a Tuttosport, che tratta di tutti gli sport praticabili nella nostra città

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Continuano gli incontri con la nostra rubrica San Salvo a Tuttosport, che racconta di tutti gli sport presenti nella nostra città. Questa settimana è la volta di Tetras Rugby ne parliamo con il suo presidente Marco Acquarola.

La prima immagine che dovete togliere dalla testa sono omoni urlanti prima di una partita. Il rugby è anche altro. Prima di tutto “Chiunque può giocare il Rugby”, è necessario solo un grande allenamento: il rugby coinvolge tutti gli aspetti motori e tutte le capacità atletiche, per cui ha bisogno di costante allenamento.

Il nostro Marco parla del rugby quasi come un codice d’onore, un codice di comportamento che deve essere seguito “Non solo in campo, ma bisogna comportarsi in maniera decorosa in ogni dove”. Marco parla di un’educazione spartana, della scuola del Rugby come una scuola di vita. Insomma i bambini socializzano, sfogano le loro energie e soprattutto sviluppano capacità motorie, rispetto e disciplina.

Seconda, ma non meno importante, caratteristica principale è che non esiste alcuna forma di campanilismo: l’associazione non assume il nome di San Salvo Rugby o cose simili, ma di Tetras Rugby, perché coinvolge diverse realtà. Non esiste uno scontro violento in campo, ma in caso di mancanza di giocatori, i rugbisti sono capaci di adattarsi volentieri nella squadra avversaria.

Prevale sempre il gioco di squadra: ognuno deve interpretare al meglio il proprio ruolo per il bene del gruppo. Il vero spirito del rugby è il cosiddetto “Terzo tempo”: una sacra tradizione che a fine partita vede vincitori, vinti, arbitri e quant’altro che mangiano e bevono insieme.

Non è uno sport solo maschile, ma si tinge anche di rosa: l’adesione va dai 14 ai 42 anni, per le donne le categorie sono under 14 e 16, per under 14 e categorie più piccole il settore è un mix maschile e femminile.

Gli allenamenti sono iniziati già da giugno, per cercare di avere un buono scheletro di rugbisti. Ma le iscrizioni sono aperte per chiunque volesse iniziarsi in questo sport.

La neonata associazione si è posta molti progetti, come l’aiuto di psicologi per i bambini più problematici; borse di studio sportive per chi non può permettersi la quota di partecipazione; la gita organizzata il 12 novembre a Roma, per la grande sfida tra Italia e Nuova Zelanda (svelti i posti sono ancora disponibili!).

Prima di salutarmi, Marco sottolinea la volontà non di creare dei campioni di serie A (quello verrà da se), ma creare una cultura in una realtà come la nostra, dove il rugby non risulta essere una delle prime scelte.

Che dire, in bocca al lupo ragazzi!

Per saperne di più su Tetras Rugby e tutti gli altri sport rimanete online sulla nostra rubrica San Salvo a Tuttosport, visitare la pagina FB Tetras Rugby o contattare Marco Acquarola 3400808892 - Sebastiano Di Croce 3403436610.

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