'Itinerari sulle vie della transumanza' il nuovo libro di E. Petrocelli edito dal Touring Club

Ampio risalto per l'iniziativa Tractorius coordinata dall'Associazione Terra e Cuore

| di Valentina Chioli
| Categoria: Territorio
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Il termine transumanza, dal latino “trans” al di là e “humus” terra, designa l’antichissima usanza, praticata in diverse aree del Mediterraneo, di trasportare stagionalmente le graggi verso pascoli e climi più adatti alla pastorizia.
In Italia questo fenomeno interessava principalmente i territori dell’Appennino centro-meridionale: dai pascoli estivi delle montagne abruzzesi, molisane e campane i pastori giungevano nei pascoli invernali della pianura del Tavoliere pugliese.
Il Touring Club ha voluto realizzare il testo “Itinerari sulla via della transumanza” non solo per accompagnare il lettore in un viaggio letterario attraverso questi territori, ma anche per far conoscere tutti i fenomeni culturali, religiosi e gastronomici legati a quella che viene definita la “civiltà della transumanza”.
Ripercorrendo le tradizioni e le caratteristiche ambientali di questi luoghi ha voluto esaltarne l’inestimabile valore materiale ed immateriale, così da fungere da stimolo per il superamento di attuali problemi economici che frenano i progetti finalizzati al riconoscimento e alla valorizzazione della rete tratturale.
Il Touring Club vuole infatti favorire il concretizzarsi di tali azioni in modo che i Tratturi e la Transumanza vengano riconosciuti, dagli organi governativi e sovranazionali, patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Un percorso strorico, antropologico, gastronomico ed ambientale caratterizza, quindi, le varie sezioni del testo che, nell’insieme, propone un’analisi approfondita della civiltà della transumanza e dei fenomeni ad essa legati.
Il viaggio nei percorsi tratturali inizia con una ricostruzione storica del secolare fenomeno, il quale viene presentato non solo come parte del nostro passato, ma viene mostrato ancora vivo e presente su tutto il territorio italiano ed europeo, e soprattutto nelle regioni meridionali: ancora oggi, racconta il testo, ci sono nel mondo oltre 250 milioni di pastori nomadi ed in parecchie aree geografiche dell’Europa la transumanza continua ad unire territori e popolazioni.
L’analisi dei percorsi tratturali continua con la descrizione delle loro caratteristiche ambientali, prosegue con un’ampia sezione sui fenomeni culturali, come i siti archeologici, i musei e le chiese ancora presenti in molte zone agricole e cittadine, e non tralascia le tradizioni gastronomiche che continuano ad esistere attraverso una fitta rete di agriturismi che ripropongono antichi sapori.
Le particolari caratteristiche delle vie della transumanza vengono poi connesse alle grandi potenzialità turistiche che queste zone possiedono: un viaggio ad impatto zero tra i numerosi siti archeolgici, chiese, musei ed un ambiente che ha conservato quasi intatte le sue caratteristiche.
Un percorso spirituale e culturale dopo il quale non potremo che essere arricchiti e sentire ancora di più il legame indissolubile tra il nostro passato ed il presente.
Il testo, a testimoniza dell’attrattività turistica dei tratturi, ci propone una selezione delle principali iniziative che diverse regioni hanno realizzato con lo scopo comune di far rivivere le antiche tradizioni pastorali.

Tra queste è citata anche la manifestazione “Tractorius, le vie della transumanza” che ha interessato il contesto ambientale tra il fiume Sangro ed il Trigno, nel percorso tratturale Ateleta-Biferno; evento a cui a cui hanno partecipato le comunità dei borghi insieme ad i turisti e agli organizzatori.
L'iniziativa è stata promossa dalla Provincia di Chieti e  dall’Associazione “Terra & Cuore” presieduta dal nostro direttore Antonio Cilli, il quale ha curato personalmente il percorso a tappe che ha preso il via nella località detta “Torre della Fara”.
Nelle tre giornate di viaggio di “Tractorius” non si è solo ripercorsa l’antica via dei tratturi ma è stata raccontata e fatta rivivere la storia locale: personaggi in costumi d’epoca, quadri viventi legati ad i mestieri e alle tradizioni locali; stand gastronomici, canti, balli e spettacoli teatrali;cattedre e biblioteche ambulanti, filmati e performance di attori.
Una ricostruzione storica minuziosa e coinvolgente.
Il testo del Touring Club rappresenta quindi un invito alla trasmissione delle risorse culturali e naturali alle generazioni future ed uno stimolo al rispetto dell’ambiente.
Un libro da non perdere se si vuole conoscere la storia di chi, sorridendo alle difficoltà, ci ha permesso di vivere in un presente migliore; consapevoli che le tradizioni continuano a vivere non solo dentro di noi ma anche attraverso la nostra conoscenza.

Valentina Chioli

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