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San Salvo, la città in cui sono passati Giuseppe Garibaldi e Giovanni Paolo II

| di Emanuele Di Nardo
| Categoria: Territorio | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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In questa occasione parleremo della città di San Salvo in maniera non esaustiva e assolutamente parziale, cercando di mettere in evidenza le tappe storiche e demografiche e alcuni degli avvenimenti più importanti che sono accaduti nella stessa.

San Salvo è un comune italiano di circa 20.000 abitanti della provincia di Chieti, situato in Abruzzo, in prossimità della costa adriatica. Nel marzo 2007 il comune è stato insignito del titolo di Città dal Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano. Il comune di San Salvo è delimitato a nord dal vallone di Buonanotte, a sud dal confine col Molise non lontano dal fiume Trigno, ad est dal mare Adriatico. Confina con i comuni di Vasto, Cupello e Montenero di Bisaccia. La città sorge in una zona collinare a 128 metri sul mare. La costa di San Salvo si estende per circa due Km.Le vicende più remote di San Salvo risalgono sicuramente alla preistoria; ma la sua origine sembra che si possa far risalire ai secoli XI – XII ad opera della colonizzazione monastica Benedettina.
Tracce significative della presenza degli antichi italici (VI-VII secolo a.C.), si evidenziano in diverse, piccole necropoli o altre aree archeologiche intorno il paese. Le sue antiche origini e le tradizioni culturali arricchiscono le strade del centro storico. La Chiesa di San Giuseppe rappresenta il monumento principale del centro storico cittadino.
La memoria storica di San Salvo trova ospitalità nel museo "Casa della Cultura", dove si possono ammirare i reperti di epoca romana e medioevale della città antica. Si tratta di corredi funerari con vasellame, armature, oggetti di ornamento; oppure di armi, statuette bronzee rare ma pregevoli, testine votive in terracotta.
Nel periodo successivo al 1000 è stato senza dubbio determinante l'insediamento (1257 circa) dell'Abbazia cistercense. I monaci cistercensi, autori di una intensa, entusiasmante fase di bonifica e messa a coltura dei terreni acquitrinosi o boschivi, divennero i protagonisti di una sensibile ripresa economica (XIII-XV secolo) del borgo di San Salvo. L'abbazia, decaduta nel XV secolo, venne poi affidata a degli abati commendatari, che la governarono da lontano fino alla seconda metà del Settecento.Nella II guerra mondiale, per San Salvo passava la "linea Barbara", tracciata dalla Wehrmacht a difesa della penisola parallelamente alla linea Gustav. La valle del Trigno fu teatro di scontri tra tedeschi e truppe alleate a cavallo di Ottobre e Novembre del 1943.Il paese ha conosciuto, nella seconda metà del Novecento, una consistente crescita economica e demografica dovuta all'insediamento di alcune importanti industrie sul territorio (S.I.V. e Magneti Marelli, attuali Pilkington e Denso). Il turismo balneare nella costa di San Salvo Marina è stato trainante per lo sviluppo economico della città. San Salvo potrebbe aver preso il nome dal monaco benedettino Salvius. Nato in Campania intorno all'871, fu rettore dell'abbazia di San Clemente a Casauria e morì intorno al 920 in odore di santità. Il Parco Archeologico del Quadrilatero comprende al suo interno il Museo civico Porta della Terra, il Museo dell'Abbazia, l'isola archeologica del chiostro, l'isola archeologica del mosaico romano, un acquedotto romano ipogeo e la Chiesa di San Giuseppe. Il 7 Ottobre del 1973 nasce  ufficialmente l’attività della Parrocchia San Nicola Vescovo, una parrocchia molto importante per le le attività culturali e pastorali della città. Nel cuore di San Salvo è possibile visitare il museo "La Giostra della Memoria", un museo diffuso, che presenta oggetti e strumenti che appartengono alla cultura materiale della civiltà contadina abruzzese e che testimoniano le stratificazioni sociali, le condizioni di vita e di lavoro del territorio. 

Il "Centro Culturale Aldo Moro" è la sede della cultura della città, fu realizzato tra il 1976 e il 1980 grazie ad un progetto di Giovanni Di Domenico.

Il Biotopo Costiero si trova sul Lungomare Cristoforo Colombo, è un'area protetta di circa 60 ettari. Al suo interno sono stati ricostituiti tutti gli ambienti tipici della costa sabbiosa medioadriatica.

Nella città di San Salvo, nel corso della storia, sono passati due personaggi celebri come Giuseppe Garibaldi e Papa Giovanni Paolo II. Nei primi giorni di febbraio del 1849, Giuseppe Garibaldi era a Roma a difendere la Repubblica contro l'esercito francese accorso in aiuto dello Stato Pontificio. Caduta la Repubblica, fu costretto a darsi alla fuga insieme ad un manipolo di compagni, tra cui un Ciccarone, garibaldino, originario di Vasto. Risalì il Tevere e, con mezzi di fortuna entrò nel territorio abruzzese-molisano. Si racconta che dopo un durissimo viaggio si trovarono nei pressi dell'abitato di San Salvo. Stanco e affamato percorse la strada della Madonna delle Grazie e della Fontana Vecchia in cerca di qualche rifugio. Rifugio che trovò, quasi subito, nella casa di Silvio Ciavatta.

Giovanni Paolo II si recò in visita il 18 marzo 1983 alla SIV. Quel giorno Papa Giovanni Paolo II, parlando a circa centomila persone, ha legato passato e presente della storia di San Salvo ha ribadito la stretta connessione tra lavoro e preghiera, tra progresso sociale e spirituale. Significative le sue parole: "Da questa cittadina che prende il nome del monaco Salvo, il mio pensiero si estende a tutti gli abitanti d'Abruzzo e Molise. Li raggiungo ovunque essi si trovino, nelle popolose città e nei paesi più piccoli, sulle montagne e in riva al mare. E non dimentico coloro che hanno dovuto lasciare questa terra per motivi di lavoro. Vorrei che tutti si sentissero cordialmente abbracciati dal mio benedicente saluto, che ad ognuno rivolgo da questo luogo suggestivo, dove ancora sembra risuonare il motto Ora et labora dei monaci benedettini che qui si stabilirono fin dalla metà dell'ottavo secolo, provenienti dalla non lontana abbazia di Montecassino".

La città abruzzese è nota anche per la qualità e la bontà delle sue famose pesche. Un tempo esse finivano anche sulla tavola della regina d’Inghilterra. Nel 2015 la città ha ricevuto la 18esima Bandiera Blu, per la zona di San Salvo Marina 'Fosso Molino". San Salvo è meta turistica per il patrimonio storico del centro e soprattutto per il mare, che fa parte della costa dei Trabocchi, caratterizzata da macchine antiche da pesca in legno. Dal punto di vista demografico, nel 1861 la città di San Salvo aveva 1833 abitanti, negli inizi del 900 circa 2700, nel 1970 circa 7500, fino ad arrivare ad una crescita esponenziale nel 2000. Attualmente conta circa 20.000 abitanti.

San Salvo, una città dell'Abruzzo, una città da visitare.

 

Emanuele Di Nardo

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