CELENZA SUL TRIGNO - E' Massimo Gabriele Felice, ex amministratore di Celenza sul Trigno, che chiede la 'testa', in senso metaforico e politico ovviamente, del sindaco Andrea Venosini.
"Dopo tutto questo terremoto legale che avvolge in questi giorni la cittadinanza celenzana è chiaro che questa maggioranza guidata da Venosini non può più amministrare", tuona l'ex consigliere comunale, vicino all'ex sindaco Rodrigo Cieri.
Ad innescare le polemiche e soprattutto ad inasprire i rapporti tra le parti politiche, la recente inchiesta della Procura di Vasto che vede coinvolto, in qualità di indagato, l'ex sindaco Cieri. Si tratta, come è noto, di una vicenda giudiziaria partita dopo un esposto dell'attuale sindaco Venosini per presunte irregolarità commesse nella realizzazione e nell'ampliamento della locale residenza sanitaria.
Riprende Massimo Gabriele Felice: "Dopo due anni è molto evidente l'inesperienza amministrativa di Venosini, evidente è l'attacco politico mosso contro l'ex sindaco e l'attacco alle persone della precedente amministrazione, evidente è la spaccatura che si registra nel paese e nelle famiglie, evidente il passo indietro anche di chi ha sostenuto la sua lista, evidente l'attacco alla Rsa e ai posti di lavoro che essa garantisce, evidenti i lavori fatti in questi due anni, cioè nulla, evidente l'impossibilità di dialogo con la minoranza".
E dopo la richiesta di dimissioni per il sindaco Venosini, l'esponente politico si rivolge direttamente agli elettori: "Per migliorare questo paese invito la cittadinanza a riflettere e a trarre le dovute conclusioni".
