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Perplessità su un nuovo impianto di biometano nel territorio

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Si è svolta presso la sala consiliare del Comune di Cupello la conferenza stampa su “Sviluppi e trasformazioni del polo tecnologico C.I.V.E.T.A. sito a Cupello (loc. Valle Cena) e recenti proposte di impianti destinati alla produzione di biometano”. 

Sono intervenuti il sindaco di Cupello Graziana Di Florio, l’assessore con delega all’ambiente Oreste Di Francesco e il consigliere regionale e Presidente II Commissione “Territorio, ambiente e infrastrutture” Manuele Marcovecchio

In apertura, il sindaco ha chiarito che i motivi per cui è stata fatta questa conferenza sono spiegare il lavoro svolto dal C.I.V.E.T.A. negli ultimi anni e mesi e zittire voci che parlano di “silenzio imbarazzante” dell’amministrazione comunale. 

Successivamente, l’assessore Di Francesco ha riassunto brevemente la storia del consorzio negli ultimi anni: “Dopo l’incendio della terza vasca della Cupello Ambiente nel 2019, ci fu l’insediamento del nuovo commissario. L’amministrazione si attivò e decise di mettere centraline mobili per monitorare l’aria. La vasca venne chiusa e nacquero problemi di gestione dei rifiuti. Due erano le soluzioni possibili: trasportare i rifiuti lontano, oppure trovare un’alternativa. La Regione Abruzzo, quindi, consentì la riapertura della prima vasca del C.I.V.E.T.A., che permise al consorzio di rilanciare la sua attività di gestione e smistamento dei rifiuti. Oltre a ciò, in questi anni si è lavorato anche per l’accesso a due bandi (del totale di 28 milioni di euro), di cui uno legato alla lavorazione e essiccamento dei fanghi, e un altro per l’impianto di produzione di biometano.”

Ancora, l’assessore ha colto l’occasione per rispondere all’interpellanza posta nell’ultimo consiglio comunale dal gruppo di minoranza Risposta Civica: “Sulla possibilità che a Monteodorisio nasca un altro impianto per la produzione di biometano, noi abbiamo molte perplessità, per motivi tecnici e di impatto ambientale. Non serve, infatti, avere due impianti a 3 kilometri di distanza, con stessa funzione e stessa capacità. È sufficiente l’impianto del C.I.V.E.T.A., che già ha una discarica e gestisce i rifiuti. Oltre tutto, già i rifiuti del consorzio forse non sono sufficienti per l’impianto ora appartenente alla SNAM, quindi non c’è alcuna necessità di un altro nelle vicinanze. Come Comune di Cupello, non dobbiamo decidere noi sull’impianto, ma se interpellati porteremo avanti le nostre idee.”

Gli fa eco il sindaco, che chiarisce: “Nulla contro l’amministrazione di Monteodorisio, che naturalmente può avallare la costruzione di un impianto nel suo territorio.” 

Ancora la Di Florio aggiunge: “In questi anni il consorzio ha lavorato molto bene, cercando di ammodernarsi. L’unico problema è stato quello della carenza normativa, che presto risolveremo con la trasformazione del consorzio in società per capitali. Ricostruendo in breve la sua storia, il consorzio è stato istituito nel 1985 con delibera di consiglio regionale. Poi, nel 2002 è stata fatta una legge per cui i consorzi possono essere trasformati in società. È il momento di compiere questo passaggio per consentire anche nel futuro al C.I.V.E.T.A di gestire i rifiuti del territorio. In questi giorni ho sentito i miei colleghi sindaci, che nei prossimi giorni terranno dei consigli comunali per attivare il processo di trasformazione."

È intervenuto infine il consigliere Marcovecchio, che ricordando anche i suoi anni da sindaco, ha affermato:  “Dopo il commissariamento nel 2015, feci ricorso perché contrario, insieme ad altri sindaci, perché credo fortemente che il territorio debba prendersi ruoli di responsabilità e di indirizzo. Da legislatore ho emendato la legge 2013, per definire sub ambiti operativi o ambiti operativi sub provinciali, che significa che noi che abbiamo l’impiantistica la possiamo valorizzare di più se gestiamo il nostro ambito in maniera circoscritta. Dopo, sono scaduti i termini per trasformazione in società di capitali. Grazie anche al presidente Marsilio e alla regione, sono stati riaperti i termini. Si è condiviso con i comuni di dare mandato al commissario di procedere alla trasformazione, come già fatto per Ecolan e altri impianti.  Si avvia quindi questo percorso, da portare a termine a breve, entro luglio-agosto. È un percorso importante, che si pone quattro obiettivi da raggiungere: un dignitoso livello di igiene urbana nelle comunità; la tutela dell’ambiente e della salute; la valorizzazione del consorzio, che noi abbiamo difeso contro chi gli andava contro; il contenimento delle tariffe per i cittadini

Tramite la Regione, bisogna garantire un equilibrio tra le necessità finanziarie del C.I.V.E.T.A. e le tasche dei cittadini, da preservare. Per fare ciò, bisogna compiere un percorso di condivisione tra tutti i sindaci del territorio e con l’AGIR (Autorità di Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani), che è il primo passo per raggiungere grandi obiettivi.”

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