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Con questo turismo la linea di galleggiamento non è semplice da raggiungere

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“Sul nostro splendido territorio di politiche rivolte al turismo non se ne vedono da oltre 50 anni, dai primi insediamenti come le Nereidi si è lasciato che le palazzine per le seconde case diventassero la regola, con affitti che nel mese di agosto arrivano a cifre che invogliano a passere le vacanze in ben più blasonate località”. È questa l’amara riflessione contenuta nella nota dell’Associazione Balneatori e Turismo San Salvo. 

L’Associazione è intervenuta per rendere note le motivazioni che hanno portato i gestori dei lidi a chiudere anzitempo, l’ordinanza regionale balneare impone entro il 30 ottobre, la stagione. La motivazione della scelta è l’aumento dei costi legati all’energia, “se sulla bilancia della gestione di una qualsivoglia attività i costi superano i ricavi spesso è bene avere il coraggio di abbassare la serranda” sottolinea la nota inviata alla stampa. 

La lettera aperta dell’associazione risponde alla protesta di un concittadino sulla chiusura degli stabilimenti. Una risposta in forma di lettera aperta al “caro concittadino” ma che affronta questioni molto più generali. Come la mancanza di “politiche rivolte al turismo”. Di fronte a quanto avvenuto negli ultimi decenni, con l’aumento delle seconde case, “con un turismo di questo tipo che oltretutto negli ultimi anni è diventato sempre più mordi e fuggi e quindi concentrato nei fine settimana, sperando che il meteo sia clemente, capirà che la linea di galleggiamento non è semplice da raggiungere” scrivono amareggiati i balneatori. 

 

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