Sono quattro i protagonisti di A Voce Alta provenienti dal mondo dell’architettura, dell’impresa, dell’agricoltura e dell’arte per riflettere sul rapporto tra l’uomo e il territorio.
Che cosa rende prezioso un territorio? Il paesaggio che lo caratterizza, le attività economiche che vi si sviluppano, la bellezza che custodisce o la capacità delle persone di trasformarlo senza comprometterne l’identità?
Sono alcune delle domande che accompagneranno la nuova puntata di “A Voce Alta”, il talk di confronto e approfondimento condotto dalla giornalista Antonia Schiavarelli e dall’editore Antonio Cilli, in programma giovedì 5 novembre, alle ore 21, al Teatro del Centro Culturale Aldo Moro di San Salvo.
Dopo l’appuntamento inaugurale della seconda stagione, il format torna con un tema tanto semplice quanto ricco di significati: “TERRA – Il valore dei luoghi”.
Paesaggio, architettura, lavoro e bellezza: il territorio che abitiamo e quello che vogliamo lasciare.
La Terra non è soltanto l’elemento naturale sul quale si sviluppa la vita. È il luogo dell’appartenenza, delle trasformazioni, delle attività produttive e delle relazioni umane. È un patrimonio che ereditiamo, ma anche una realtà che modifichiamo continuamente attraverso le nostre scelte.
A confrontarsi saranno quattro ospiti che, attraverso esperienze professionali e personali differenti, rappresentano altrettanti modi di vivere e interpretare il territorio.
Emanuele Altieri, di Fontefico, racconterà il legame tra agricoltura, viticoltura e identità territoriale. Un rapporto nel quale la terra diventa origine, produzione e capacità di trasformare le caratteristiche di un luogo in valore.
Ettore Altieri, della Fattoria d’Arte I Colli, porterà invece la sensibilità dell’artista che ha scelto di coniugare creatività e ospitalità, dimostrando come la bellezza possa diventare esperienza, accoglienza e occasione di valorizzazione del territorio.
Luca Mazzali, presidente della cooperativa Adrilog, offrirà il punto di vista del mondo dell’impresa e della cooperazione, nel quale il territorio assume il significato di lavoro, partecipazione, collegamenti e opportunità di crescita economica e sociale.
Agostino Monteferrante, architetto, porterà una riflessione sul rapporto tra costruito e paesaggio, sulla qualità degli spazi che abitiamo e sulla necessità di immaginare uno sviluppo capace di rispettare l’identità dei luoghi.
Quattro esperienze apparentemente lontane, accomunate da un elemento fondamentale: la Terra non è una risorsa immobile, ma qualcosa che prende forma attraverso il lavoro e le scelte delle persone.
Il confronto non si fermerà alle singole esperienze professionali. L’obiettivo di A Voce Alta è infatti quello di allargare lo sguardo all’intero Vastese, superando i confini comunali per interrogarsi sulle potenzialità di un territorio che possiede un patrimonio paesaggistico, produttivo, agricolo e culturale di grande valore.
Quanto siamo consapevoli di questa ricchezza? Sappiamo riconoscerla e metterla a sistema? E soprattutto, siamo capaci di immaginare uno sviluppo che sappia conciliare crescita economica, qualità della vita e tutela del paesaggio?
Sono interrogativi che riguardano non soltanto chi amministra, progetta o produce, ma ogni cittadino.
Con questa nuova puntata, A Voce Alta prosegue il suo percorso di confronto pubblico, dando spazio a esperienze, idee e visioni differenti, con l’intento di stimolare una riflessione condivisa sul presente e sulle prospettive del Vastese.
A guidare il dibattito saranno Antonia Schiavarelli, giornalista, e Antonio Cilli, editore, ideatori e conduttori del format. La regia è affidata a Luigi Cilli di CreatiVita e Moris Fiore, che cureranno la realizzazione audiovisiva della serata.
L’appuntamento è per giovedì 5 novembre 2026, alle ore 21, al Teatro del Centro Culturale Aldo Moro di San Salvo.
L’ingresso è libero diretta sulla pagina Fb di SanSalvo.net.

